Lo vedi, Mario Salerno, e anche se non lo conosci capisci subito che è il classico italo-americano. Poi vive a Williamsburg, una enclave tricolore, anzi per essere più precisi lì, la maggior parte sono discendenti di immigrati campani, arrivati da Nola. Una storia ultra secolare, un attaccamento alle radici che non è mai mutato nel tempo e lo si vede ogni anno con la ‘Giglio Feast’, la festa che dura 12 giorni in onore di Our Lady of Mount Carmel. Una copia americana della Festa dei Gigli che a Nola, in provincia di Napoli, si ripete da centinaia di anni, in onore di San Paolino. E i ‘gigli’, obelischi in legno trasportati a spalla dai fedeli, si vedono a Nola come a Williamsburg. E sicuramente Mario Salerno in questo momento così difficile, ha pensato a San Paolino come alla Nostra Signora di Mount Carmel e con un gesto di una generosità unica ha deciso di cancellare l’affitto di aprile ai suoi 200 inquilini.

“In seguito alla recente pandemia di Coronavirus COVID-19 che sta colpendo tutti noi, per favore tenete presente che sto annullando l’affitto per il mese di aprile 2020. Rimanete al sicuro, aiutate i vostri vicini e lavatevi le mani! Grazie Mario”. Questo il messaggio che gli affittuari si sono ritrovato la settimana scorsa a firma del padrone di casa, Mario Salerno, 59 anni, nato a Williamsburg, la cui storia nel quartiere di Brooklyn è cominciata quando il padre, nel 1959, aprì una stazione di servizio al 451 Lorimer St., che la famiglia gestisce ancora oggi come ‘Salerno Auto Body Shop’. Negli anni poi la Salerno family ha acquistato diversi appartamenti nella zona e oggi si stima che ne abbia circa 80 per 200 inquilini.

“Sentivo molte persone che dicevano di non avere i soldi per pagare l’affitto – ha spiegato Mario – e io non sono preoccupato per quel denaro, ma per la salute delle persone. Non solo ci troviamo contro una pandemia, ma molta di questa gente non ha più un lavoro e ha paura di ammalarsi. Non credo sia stato molto per me aiutarli, perché Dio nei miei confronti è stato buono. E tutti i miei inquilini sono stati riconoscenti quando hanno letto la lettera. Io ho detto loro solo di aiutare i vicini di casa, di assicurarsi che abbiano il cibo sulla tavola. E se hanno degli animali domestici che anche questi possano continuare a mangiare regolarmente”. Salerno si è dato da fare anche per disinfettare i suoi edifici. “Come padrone di casa – ha spiegato – faccio eseguire le pulizie quotidianamente. Invio il mio team ogni notte e ci assicuriamo che tutto venga pulito e sterilizzato, per la sicurezza di chi ci vive in quegli appartamenti”.

Ma il grande cuore di Salerno non si è limitato a dare un attimo di sollievo agli inquilini privati, anche quelli commerciali infatti hanno ricevuto lo stesso trattamento. E la generosità di Mario Salerno ha fatto sì che gli affittuari che non hanno perso il lavoro si sono offerti di continuare a pagare la pigione, per loro e anche per chi non ne ha attualmente la possibilità. Una catena di solidarietà che non si ferma. E se a Williamsburg, come a Brooklyn e in tutta New York City, vista la crisi provocata dal Coronavirus, le attività commerciali non essenziali sono state chiuse, Salerno al contrario continua a tenere aperta la sua officina. “Per fare un cambio dell’olio o controllare i freni? Non si tratta di questo, di sicuro – ha spiegato – ma tra i miei clienti ho tanti medici e infermieri che specialmente adesso continuano ad aver bisogno di assistenza per le loro auto”.

Mario Salerno non la fa mancare, anche perché la su attività commerciale è considerata essenziale e in questo modo oltre a medici e infermieri, offre assistenza anche alle auto della polizia e alle ambulanze. “Molti dei miei inquilini – ha aggiunto – per ringraziarmi si erano offerti di fare le pulizie alla stazione di servizio e aiutarmi alle pompe di benzina. Ma ho detto di no, sono preoccupato per la loro salute”. Salerno non è la prima volta che si rende protagonista di atti di generosità, infatti, a ogni Natale, si veste da Santa Claus e porta i regali ai bambini del vicinato. “Io non sapevo proprio come avrei fatto a pagare l’affitto – ha spiegato Lauren Broggini, 29 anni, una delle inquiline – ho perso il lavoro da commessa e anche quello che avevo da babysitter part time. Non mi aspettavo il gesto di Salerno, anche perché so benissimo che la maggior parte dei padroni di casa qui non hanno fatto lo stesso. Così quando ho letto l’avviso nell’androne del palazzo è stato un momento di grande sollievo”.

Sandra Echenique