Si è celebrata ieri la Giornata Mondiale della Libertà di Stampa, promossa ogni anni dall'Unesco. Dunja Mijatović, Commissaria per i diritti umani del Consiglio d'Europa, in un messaggio inviato a Ossigeno per l'Informazione, ha salutato l'iniziativa che celebra la Giornata lanciando un nuovo sito dedicato a tutti i 30 giornalisti italiani uccisi dal 1960 ad oggi nell'esercizio del loro lavoro. Il sito giornalistiuccisi.it in rete da oggi celebra la giornata mondiale. "Un'opportunità unica di vedere gli esseri umani dietro ai professionisti - ha detto la Commissaria -. Per ciascuno di coloro che sono stati uccisi perché cercavano la verità, il sito di Ossigeno racconta la storia di quella persona, cosa lui o lei stessero investigando - e cosa sia stato fatto per punire i responsabili della loro uccisione". "La Giornata mondiale della libertà di stampa che si celebra oggi è molto più di un momento celebrativo dedicato agli operatori dell'informazione. E' l'occasione per ribadire un impegno, istituzionale e civile, a difesa di una stampa indipendente e pluralista: perché la libertà d'informazione è la pietra angolare su cui poggia ogni democrazia". A dirlo il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all'Informazione ed Editoria, Andrea Martella, in occasione dell'appuntamento istituito 27 anni fa dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Martella ricorda innanzitutto "i giornalisti che hanno perso la vita facendo il proprio lavoro e quanti, in alcuni Paesi, vengono minacciati o imprigionati per aver rivelato con il loro lavoro verità non gradite. Si tratta di un fenomeno che non trova sosta nemmeno in tempo di emergenza sanitaria, una fase senza precedenti nella quale è ancora più essenziale, per l'assunzione di comportamenti responsabili dei cittadini, il lavoro chi informa in modo imparziale e affidabile". Secondo il Sottosegretario "la stampa libera e autorevole è e sarà un'arma decisiva per sperare di vincere la sfida del virus. Il Governo ne è consapevole. Vanno lette in questa direzione sia la scelta di garantire piena attività a tutta la filiera editoriale, sia quella di riattivare il Centro di coordinamento dell'attività di analisi e scambio di informazioni sul fenomeno degli atti intimidatori nei confronti dei giornalisti. "Celebrare nel modo migliore questa giornata - conclude Martella - significa portare avanti un'azione concreta seguendo principi irrinunciabili: libertà dei giornalisti di informare, libertà dei cittadini di essere informati, libertà per chi ha scelto un mestiere che è una missione di svolgerlo senza il peso delle minacce o della precarietà, libertà di mettere la propria professionalità al servizio delle notizie e della comunità".