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Dunque, sembra proprio esserci una data stabilita per l’inizio della vaccinazione anti-Covid all’interno dell’Unione europea. Il giorno da cerchiare nel calendario è quello del 27 dicembre. Lo ha detto il ministro della Sanità della Germania Jens Spahn, presidente dell’Ue che ha poi aggiunto: “Gli altri Paesi del’Unione vogliono poter cominciare e vogliono poter cominciare il 27”. Anche Roberto Speranza e Domenico Arcuri, rispettivamente ministro della Salute e commissario straordinario, hanno confermato che la data è buona “se tutte le procedure di verifica sul vaccino Pfizer Biontech da parte di Ema e di Aifa saranno completate favorevolmente nelle date previste l’Italia partirà con le prime vaccinazioni al personale sanitario”. Già da qualche giorno il governo italiano era a lavoro per favorire una simbolica data comune di avvio delle vaccinazioni nell’Unione Europea. Anche Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Ue, ha confermato il giorno, aggiungendo che l’avvio sarà spalmato tra il 27 e il 29 dicembre. Il vaccino, ricordiamolo, sarà gratuito e non obbligatorio. E su questo tema il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia ha voluto specificare che “sicuramente si andrà verso un’anagrafe come per tutte le altre vaccinazioni. Bisognerà riflettere su chi non lo farà, il quale si assumerà una responsabilità verso gli altri. Bisognerà fare un ragionamento su questo”. E poi ancora: “Evitiamo di parlare di patenti di immunità, non sono ipotizzate nella Costituzione, fortunatamente e l’idea ha già fatto molti danni a livello mediatico”. Boccia si è poi così espresso sulle oramai prossime feste: “Penso sia più opportuno restringere il più possibile. Le decisioni che prenderemo saranno a tutela di tutti e non per una parte politica. Ci saranno più restrizioni dalla vigilia di Natale fino all'Epifania. Vediamo se fino al 3 o al 6 gennaio”.