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L’introduzione più discussa di queste ore è quella della “zona verde” a partire dal 15 gennaio. Pensata per le Regioni o i comuni “virtuosi”, avrebbe l’obiettivo di consentire in alcune aree d’Italia la ripartenza di bar, cinema, ristoranti, musei, teatri, palestre e piscine. Si pensa ad una formalizzazione della proposta nell’imminente Dpcm o, altrimenti, a un decreto apposito per metà gennaio. La proposta, partita dal ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, è stata subito appoggiata anche dal ministro Bonafede e sarà valutata dagli esperti del Cts.

CHI E COME Nella zona bianca rientrerebbero dunque le Regioni, le fasce o le zone con gli indicatori migliori (secondo La Repubblica, il presupposto fondamentale sembrerebbe essere quello di registrare non più di 50 casi di contagio ogni 100mila abitanti). Ferme restando le regole base di contenimento – come mascherina obbligatoria, distanziamento e divieto di assembramentobar e ristoranti lavorerebbero senza limiti di orario (quindi verrà abolito il coprifuoco), così come piscine e palestre che, nei limiti di sicurezza, riaprirebbero le porte agli sportivi.