Il teatro Ariston di Sanremo (Depositphotos)

“L’obiettivo è rendere il Festival di Sanremo che sta per arrivare un Festival unico nel suo genere. Io e Fiorello cercheremo un equilibrio, abbiamo il dovere di dare al pubblico cinque serate di serenità, con la speranza che sia un Festival di una piccola rinascita. La musica non si ferma mai”. Parole, queste, di Amadeus, direttore artistico e conduttore della rassegna canora più importante d’Italia in programma dal 2 al 6 marzo. Come risaputo, il teatro Ariston resterà senza pubblico: “Ho nostalgia di quegli assembramenti dell'anno scorso, è stato un Sanremo bellissimo, ma sono concentrato al prossimo, per carattere non mi guardo indietro. Davanti c'è ancora tanto da fare. È un Festival difficile, ma abbiamo il dovere di sorridere e di regalare spensieratezza”. Amadeus è tornato sulla possibile presenza dei due grandi artisti sul palco dell'Ariston. “Corrisponde al vero che ci sono stati incontri con Adriano Celentano e Roberto Benigni, siamo in attesa della loro risposta. Mi auguro che la loro risposta sia positiva. Appartengono alla nostra storia, del cinema, del teatro, della musica. L'anno scorso Benigni ha regalato un momento commovente, pensare di averli insieme sul palco è un grande regalo al festival”. Per quel che riguarda gli ospiti, confermati al momento Achille Lauro, il campione del Milan Ibrahimovic, Ornella Vanoni, i Negramaro e Alessandra Amoroso. Potrebbe aggiungersi alla fine anche Jovanotti.