Confini di nuovo aperti con l’Europa, oltre che con Regno Unito, Brasile, Canada e Messico? Joe Biden ci starebbe seriamente pensando. E una decisione, in tal senso, potrebbe essere effettivamente presa, ma solo dopo metà maggio, quando cioè, la campagna di vaccinazione anti-Covid, che tuttora prosegue a tappe forzate in tutto il Nord America, potrebbe aver indebolito l’incubo del morbo (almeno questa è la speranza).

Secondo quanto rivelato dalla Nbc News, che ha citato due fonti interne dell’amministrazione statunitense (informate delle discussioni in corso), il presidente Usa starebbe dunque seriamente valutando di alleggerire le restrizioni in atto, a causa della pandemia, nei confronti dei viaggiatori provenienti dall’estero. “Ci sarà un enorme cambiamento a metà maggio quando i vaccini saranno più disponibili a tutti”, ha rivelato l’emittente.

Lo stesso network, tuttavia, ha anche spiegato che non vi è, ancora, allo stato, alcuna decisione certa in tal senso, né una data formale o un documento. Al centro del dibattito resta, infatti, sempre la preoccupazione di limitare al massimo la diffusione del virus e, in particolare, quella delle sue temute varianti.

Da qui la cautela utilizzata da parte della Casa Bianca con il presidente Biden e la sua “task force” di esperti che per il momento frenano. Le rivelazioni arrivano dopo che il dipartimento per la Sicurezza Interna ha confermato l’estensione di un altro mese, fino al 21 aprile, della chiusura dei confini con gli stati confinanti di Messico e Canada.