di SANDRA ECHENIQUE
‘Le quattro stagioni ‘di Antonio Vivaldi protagoniste, ancora una volta. Ma in questa occasione si tratta di un progetto davvero nuovo visto che ha come partner da una parte l’orchestra Bazzini Consort a Brescia e dall’altra Reseau Centre for Mobilizing Innovation in Canada, a Vancouver. Il debutto il 22 marzo in occasione della Giornata mondiale dell’Acqua. Perchè un Vivaldi così attuale? “Il compositore italiano – ha spiegato da Brescia Aram Khacheh, direttore dell’orchestra Bazzini, ma anche direttore artistico – ha scritto ‘Le quattro stagioni’ nel bel mezzo di un secolo colpito da calamità legate al clima che contribuirono a disordini politici e sociali. Le anomalie meteorologiche estreme diedero vita a tante rivolte, in tutto il mondo. Una dimostrazione di come il clima ebbe un impatto drastico su come vivevano le persone allora e nella stessa maniera lo ha oggi”. Una prefazione indispensabile per capire allora questa inusuale collaborazione tra un’orchestra e una industria. E unendo le loro forze hanno creato un progetto assolutamente nuovo, Mobilizing Symphony, una maniera per usare l’arte al fine di esplorare le innovazioni etiche nella società. Un lavoro profondo che ha in #Water4Seasons il primo atto la cui uscita, 22 marzo, coincide, e non casualmente, con la Giornata mondiale dell’Acqua. Si tratta di clips all’interno delle quali i musicisti suonano brani tratti da ‘Le quattro stagioni’, allineati con messaggi più ampi che non riguardano solo l’acqua, ma abbracciano la salute delle comunità fino a sottolineare l’importanza degli approcci innovativi nel cambiamento climatico. “Il lavoro di Vivaldi – ha aggiunto il maestro Khacheh – cattura lo spirito di ogni stagione nella stessa maniera in cui lo fa con il comportamento umano ad esse collegato. Vivaldi offre una narrazione nella sua musica, usando l’umore e le nuove tecniche per trasmettere suoni come il ronzio di un insetto o l’abbaiare dei cani, che per il suo tempo era molto radicale. Quello che mi ha colpito di più il fatto che ci siano tanti parallelismi in questa musica in termini di innovazione e racconto di una storia umana sul clima con le sfide e la necessità di innovare di cui c’è bisogno nei nostri tempi”. Bazzini Consort è una associazione musicale fondata a Brescia in onore di Antonio Bazzini, compositore, violinista e docente nato nella città lombarda l’11 marzo 1811 e morto a Milano il 10 febbraio 1897. Influenzato in gioventù da Nicolò Paganini, durante la sua carriera artistica Bazzini ricevette gli elogi di grandi musicisti come Robert Alexander Schumann e Jakob Ludwig Felix Mndelssonhn. La Bazzini Consort, voluta e creata da giovani musicisti persegue esclusivamente finalità artistiche, culturali e educative promuovendo il patrimonio musicale classico attraverso una lettura differente, non tradizionale. Partendo da questi nobili presupposti ha trovato in Canada il partner ideale per proseguire nella propria missione. Infatti a Vancouver Reseau progetta e implementa soluzioni innovative ed etiche per la qualità dell’acqua e della salute in particolare proprio per i più deboli e indifesi oggetto di sempre più gravi e profondi attacchi climatici e parliamo delle comunità indigene e non urbane. In questa maniera Bazzini e Reseau si presentano come due entità con un percorso e obiettivi simili, seppur da raggiungere attraverso percorsi differenti, ma questa collaborazione può diventare un ulteriore stimolo a migliorare il clima, l’ambiente, seguendo in questo modo, a distanza di tre secoli, l’obiettivo di Antonio Vivaldi.