Il premier Draghi, ha nominato l'ingegnere Curcio nuovo capo della Protezione Civile

Per far capire che la situazione in Italia (e non solo) non è assolutamente sotto controllo, il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio ha usato toni forti, ma chiarissimi: “Siamo in guerra, serve qualche norma di guerra come l’impiego delle farmacie.

Qualche mese fa non sarebbe stata possibile la realizzazione di quello che partirà domani a Genova”, ha detto intervenendo all’apertura del maxi hub di vaccinazione alla Fiera del capoluogo ligure. Per Curcio questa Regione “ha colto lo spirito su cui ci stiamo muovendo sul territorio. Conosciamo le differenze dei vari territori, a noi non piacciono le classifiche: a noi interessa che ci si vaccini. L’obiettivo del Paese è questo”.

A Genova era presente anche il generale Paolo Figliuolo. Anche per lui ora c’è una sola cosa da fare: vaccinarsi. “Le Regioni hanno i loro modelli, a me interessa che raggiungano i numeri e per raggiungere i numeri sono disposto a qualsiasi cosa che rientri nella legalità”. A chi gli ha chiesto dell’ipotesi che vuole il coinvolgimento della sanità privata, ha risposto: “Senza dubbio è una buona pratica e comunque ne abbiamo anche delle altre”.