Governo, il premier Mario Draghi (foto di Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Un annuncio importante e di certo impegnativo quello formulato ieri dal presidente del Consiglio Mario Draghi al termine dell’incontro con le Regioni in merito al piano vaccinale. Ebbene, il primo ministro ha spiegato che l’obiettivo di arrivare a mezzo milioni di inoculazioni al giorno non è così lontano e potrebbe vedere vita già da aprile. Il premier ieri è sembrato ottimista sul futuro prossimo dell’Italia in merito alla lotta al Coronavirus.

Per ridare speranza al Paese, il ragionamento di Draghi, “bisogna pensare alle riaperture. Bisogna cominciare ad aver di nuovo il gusto del futuro. Occorre uscire da questa situazione di inattività. Sono certo che, tutti insieme, raggiungeremo qualunque obiettivo. Questa è la mia certezza, non è una speranza né un pronostico”.

Il numero uno del governo italico ha chiesto poi alle componenti regionali di mettere da parte le polemiche degli ultimi giorni, quando lui stesso si era risentito del fatto che ogni governatore, in soldoni, seguiva una propria linea di pensiero sul programma di vaccinazione. Per Draghi questo è il tempo di lavorare tutti insieme per assicurare alla popolazione non solo la salute e la sicurezza, ma anche la ripresa dell’economia.

Per quanto riguarda le forniture dei vaccini per i prossimi mesi la Commissione ha assicurato “che le dosi dovrebbero essere più che sufficienti per raggiungere l’immunità per il mese di luglio in tutta l’Europa”. Draghi ha ribadito che lo Stato farà di tutto per rispondere alle esigenze delle Regioni, anche con riferimento al tema delle carenze di personale.