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In Italia resta vivo il problema della vaccinazioni legato ad una possibile nuova ondata di covid-19. A fare notizia non è solo la campagna vaccinale coordinata dal generale Figliuolo ma anche le dichiarazioni di Ivan Gentile, direttore della Scuola di Specializzazione in Malattie Infettive e Tropicali dell'Università Federico II di Napoli e virologo al II Policlinico. Secondo quanto dichiarato all’Ansa (e riportato dal sito), se l’Italia non riuscirà ad immunizzare gran parte della popolazione nei prossimi mesi, sarà inevitabile ad autunno una quarta ondata, che metterà in ginocchio il sistema sanitario. “In Italia abbiamo messo in campo un sistema di vaccinazioni eccezionale, ma senza materia prima non copriamo abbastanza cittadini, avremo quindi la quarta ondata a inizio autunno e l'entità dipenderà da quanto vaccineremo la prossima estate”. Il futuro del Paese, quindi, dipende da come procederà la campagna vaccinale: “ se riusciremo a sfruttare questi mesi andremo meglio, altrimenti saremo punto e capo, e con il ritmo attuale delle vaccinazioni non so se riusciremo a frenare la quarta ondata. Bisogna coprire subito gli anziani sopra i 60 anni e le persone fragili”, spiega Gentile. Il problema restano però le dosi. “ Al Policlinico di Napoli vacciniamo dal 2 gennaio, potremmo fare anche i turni notturni, somministrare h24, ma non abbiamo dosi e come noi tutti”. Chiaro che tutto nasce dal ciclo produttivo dei vaccini: “Da medico guardavo la tappa dei test sui vaccini come limitante e invece è stata rapidissima, ma mi aspettavo di poter poi lavorare con numeri più robusti. Bisogna aumentare la produzione”