Stefano Casini

Ha preso anche me!! Si, questo maledetto Covid19 che da un anno e mezzo paralizza il nostro pianeta. Anche se non è stato il peggior momento di salute che ho attraversato nella mia vita, sicuramente, non lo auguro a nessuno. Mi ero vaccinato il giorno 21 marzo con la prima dosi di Sinovac e forse questo fatto ha attutito il colpo.

Sappiamo che i sintomi sono diversi: in ogni caso io ho avuto il primo, il 14 aprile, quando avevo deciso di non uscire da casa e non lo facevo da 3 giorni, eccetto per andare a comprare qualcosa al super. L'ultimo mio contatto "umano" lo avevo avuto il sabato precedente a casa di mia sorella dove, da sempre, vado a pranzare. Di mattina mi sentivo con febbre, avevo 38,2!!! Uppps! Ho subito chiamato la mia mutua e mi hanno detto che mi avrebbero mandato a casa un infermiere per farmi il test. Giovedí mattina il test, venerdi mattina il risultato: POSITIVO.

Dalla mia società mi hanno sempre seguito, mi hanno mandato un medico che ha determinato di aspettare un po' per vedere se i sintomi potevano cambiare. Intanto la mia respirazione cominciava a fare cilecca e abitando in una casa con una scala per andare nella camera da letto, cominciai a non farcela! Brutto week-end e martedí mi viene a prendere un'ambulanza per ricoverarmi.....avevo bisogno di ossigeno! 9 giorni in stanza con continui controlli di ogni genere fino al congedo super controllato.

Nove giorni con il respiratore: ce la faró???? Non lo auguro a nessuno.... e non voglio raccontarvi cosa ti passa nella mente quando sei solo tu e la macchina che ti pompa l'ossigeno... E se si ferma? Chi chiamo?????  E al giornale, che fanno?

Per una persona di quasi 68 anni come me e con certi acciacchi normali dell'età, alta pressione, un po' di aritmia ecc. il Covid mi ha fatto capire che le condizioni di salute di ognuno di noi sono fondamentali per combattere questa influenza contagiosissima, aldilà di avere, almeno, un vaccino. Se i nostri anticorpi funzionano bene, la guerra interna fra il virus e il nostro corpo può essere vinta. Conosco una famiglia intera di Montevideo che si è presa il Covid: la nonna di 103 anni, 2 figli di 77 e 74, nipoti e pronipoti. Chi ha passato peggio di tutti è stato un giovane di 30 anni! E la nonna di 103 sta benissimo!

La brutta ondata, da noi in Uruguay, é arrivata a marzo, quando, nel resto del mondo già c'erano state altre terribili ondate. Ora che la stessa OMS riconosce che il virus può entrare nei nostri corpi dall'aria che si respira e non soltanto da un'altra persona, le cose cambiano e dobbiamo affidarci alla responsabilità personale e ai vaccini.

In ogni caso è stata ed è tuttora, una brutta esperienza perchè le conseguenze respiratorie possono rimanere per mesi, devo camminare al rallentatore, devo controllarmi costantemente l'ossigeno nel sangue e sto prendendo delle medicine nuove che hanno un po' alterato la mia salute. Tutti mi hanno chiesto come mi sono contagiato e  non ho mai potuto rispondere a questa domanda. Per un fanatico come me che: vive solo, da aprile 2020, quando esco mi lavo le mani, l'amuchina, spry di alcohol in macchina, quando vedo una persona nel mio marciapiede attraverso la strada, nel super mantengo sempre almeno 2 metri di distanza ecc. mi é risultato impossibile capire come é avvenuto il mio contagio. Bisogna stare molto attenti, gira nell'aria e non si vede.

STEFANO CASINI