La procura di Verbania indaga per fare piena luce sul disastro della funivia del Mottarone che, domenica mattina, con il crollo di una cabinovia a Stresa, ha provocato la morte di 14 persone ed il ferimento di un bimbo di 5 anni. Gli inquirenti sono attesi da un lavoro difficile: provare a capire perché mai quella cabina, con a bordo quindici persone, sia precipitata nel vuoto.

Al momento si ipotizza la rottura improvvisa di un cavo, forse generata dal malfunzionamento di un carrello ma sorprende la mancata attivazione del freno di sicurezza che avrebbe dovuto impedire alla struttura di scivolare all’indietro, andando a sbattere contro il pilone di sostegno e da schiantarsi al suolo.

Al momento, tra i reati ipotizzati, c’è il “disastro colposo” che va ad aggiungersi all’omicidio plurimo colposo e alle lesioni colpose per il bimbo ferito in ospedale. “Le aziende coinvolte sono più d’una”, ha detto il procuratore di Verbania, Olimpia Bossi. “Presto per parlare di indagati”, ha poi precisato.