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Alessio Sakara, romano di 39 anni, non smette di stupire. Dopo essere stato il primo atleta italiano nelle mixed martial arts, ha combattuto per la sigla UFC, ecco che adesso è pronto per una nuova, per certi versi inedita, avventura. Sakata infatti il prossimo 26 giugno, negli Stati Uniti, in Florida salirà sul ring per la sigla BKFC, acronimo di Bare Knuckle Fighting Championship.

In poche parole boxe a mani nude, come un tempo. La sigla rappresenta la più importante organizzazione al mondo dello specifico settore. In Italia non è ancora sbarcata, ma è conosciuta per riprendere, con alcune innovazioni, le regole che nel pugilato erano in vigore fino alla fine dell'800. Prima della introduzione dei guantoni sul ring, si combatteva infatti a mani nude e adesso Sakara per andare sul quadrato, dovrà solo usare un leggero bendaggio alle mani, accorgimento voluto per evitare tagli alle nocche delle dita. L'inizio di questa sigla risale al 2016 in Inghilterra, mentre negli States è sbarcata nel 2018 e la crescita, anche da un punto di vista finanziario, è stata esponenziale. Sakara in gioventù è stato anche pugile pro con un bilancio di 8 successi e 1 sconfitta.