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In controtendenza con il crollo generale dei consumi cresce solo la spesa alimentare che sale a 468 euro mensili (+1%), il valore più alto degli ultimi 5 anni. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat sulle spese delle famiglie nel 2020.

A spingere i consumi alimentari tra le mura domestiche è il crollo della ristorazione che fa segnare un calo del 39% nel 2020 a seguito delle chiusure a singhiozzo determinate dalla necessità di combattere la diffusione del contagio da Covid.

Ma a cambiare è anche la composizione del carrello della spesa con l’aumento degli acquisti per latte, formaggi e uova (62 euro al mese; +5,1% rispetto al 2019) e per carni (102 euro mensili; +3,4% rispetto all’anno precedente), frutta (43 euro mensili; +1,2% rispetto al 2019).