Dunque, dopo il “mandato zero” – quello che non si conta; quello, come dicono i bambini dopo aver sbagliato un lancio di dadi, che “rifò” – ecco il terzo mandato per meritevoli e competenti.

Tralasciata l’insormontabile difficoltà nel coniugare il concetto di competenza con gli eletti del Movimento 5 Stelle, c’è da chiedersi quale sarà il parametro di valutazione della meritevolezza.

Le parole utilizzate descrivono e qualificano chi le pronuncia, c’è poco da fare; soprattutto quando ad utilizzarle è (guarda caso) proprio colui che, seppure non da solo, esprimerà il giudizio.

Vediamo un po’: è meritevole chi ha detto che il delitto da doloso si fa colposo? Competente non è di certo; meritevole, forse. È meritevole chi voleva l’impeachment del capo dello Stato che faceva uso delle sue prerogative costituzionali? Incompetente, di sicuro; meritevole anche, ma di una pernacchia.

Mi fermo qui. Per amore di Patria. Non prima di avere detto che non è vero che i grillini sono come tutti gli altri. Sono peggio(ri). Sono imbarazzanti.

MAURO ANETRINI