Nel riquadro, Simone Billi

Iniziamo subito con una nota… nel cercare sul sito della Camera dei Deputati le informazioni relative ai dodici deputati eletti nella circoscrizione Estero, ammetto di aver avuto un problema di memoria… non riuscivo ricordare i nomi dei tre che mancavano all’appello… ammetto anche l’ignoranza personale ma, guarda caso, risultano tra i più assenti, lontani da Montecitorio, dalla stampa italiana all’estero e forse, forse, anche dagli stessi elettori che hanno regalato loro un miracolo: Luís Roberto di San Martino-Lorenzato di Ivrea, Fausto Guilherme Longo e Eugenio Sangregorio, e in fatto di assenze, va citato anche Mario Borghese.

Oltre alle scarse presenze alla Camera, in comune hanno anche il fatto di essere stati eletti nella ripartizione America Meridionale, un’area italianissima, ancora bisognosa di attenzione. Ma iniziamo a capire, stando alle informazioni che compaiono sui profili dei vari deputati, cosa hanno prodotto in questi tre anni, quali gli incarichi all’interno delle Commissioni ed anche eventuali “cambi di casacca”. Certo, non riusciremo mai a citare ogni incontro con la comunità, ogni comunicato stampa, gli interventi in Aula o in Commissione (nel caso non sia citato un progetto, una “vittoria” importante, ben lieti di ospitare su queste pagine una rettifica), ma almeno cercheremo di capire quali proposte legislative e ordini del giorno hanno presentato e, soprattutto, quanto tempo hanno speso sugli ambitissimi scranni del Parlamento.

Rispettando l’ordine alfabetico, iniziamo dall’On. Simone Billi (Firenze, 1976). Eletto nella ripartizione Europa (Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia con Giorgia Meloni) vive in Svizzera. Attualmente è Presidente del Comitato per gli Italiani all’estero e la Promozione del Sistema Paese. Iscritto al gruppo parlamentare Lega per Salvini Premier, è anche Segretario della delegazione parlamentare presso l’Assemblea del Consiglio d’Europa e membro della Commissione Affari Esteri e Comunitari. Particolarmente prolifico in fatto di comunicati stampa, molti dedicati al tema dei brevetti e alle problematiche della rete consolare. Non risultano proposte di legge come primo firmatario, ma come cofirmatario ha dato il suo supporto a una nutrita serie di iniziative legislative che spaziano su vari temi, dall’agricoltura all’insegnamento dell’educazione civica nelle scuole, dalla conservazione della fauna ittica al riciclo per la plastica fino a (in ordine cronologico) “Disposizioni concernenti la compartecipazione dello Stato alle spese sostenute dagli enti locali per i minori collocati in comunità di tipo familiare o istituti di assistenza ai sensi della legge 4 maggio 1983, n. 184” (presentata il 14 maggio 2021, annunziata il 17 maggio 2021).

Per quanto riguarda le iniziative che interessano direttamente la comunità italiana all’estero, l’On. Billi ha cofirmato la proposta di legge di Racchella ed altri su “Delega al Governo per l’introduzione dello studio dell’emigrazione italiana nella scuola primaria e secondaria”; la proposta di Alessandro Pagano ed altri su “Incentivi per il rientro dei lavoratori, dei docenti e dei ricercatori dall’estero e per il trasferimento della residenza da parte di soggetti esteri in Italia, nonché disposizioni per l’accertamento o il riacquisto della cittadinanza da parte degli italiani emigrati all’estero e dei loro discendenti”; la proposta per l’“Istituzione della Giornata nazionale degli italiani nel mondo” di Formentini ed altri che hanno proposto anche l’“Istituzione della Commissione parlamentare per la protezione e la valorizzazione geoeconomica dell’emigrazione italiana nel mondo”. Curiosità, non risultano cofirmate proposte di legge dei colleghi “esteri”.

12 gli ordini del giorno presentati, mentre 37 è il totale tra mozioni, risoluzioni, interpellanze e interrogazioni. Tra le ultime iniziative, alcuni incontri con la comunità in Svizzera e la notizia data dallo stesso Onorevole, della conferma da parte dell’Ambasciata d’Italia a Londra “dell’attivazione di una pagina per aggiornare il numero del nuovo documento di identità. Sollecito tutti gli italiani residenti nel Regno Unito a fare l’aggiornamento nel caso abbiano cambiato il proprio documento di identità dopo aver chiesto il Settlment Status, in modo da non aver problemi alla frontiera”.

Da ricordare anche il comunicato in cui rende noto che “gli uffici ministeriali stanno lavorando per far in modo che gli italiani residenti all’estero, se tornano temporaneamente in Italia questa estate, possano richiedere il rilascio della Carta di Identità Elettronica nel proprio comune di iscrizione AIRE”. Infine, intervenendo in Aula, ha avanzato la richiesta al Ministro degli Esteri e al Sottosegretario Della Vedova di aprire al più presto il Consolato a Manchester per rispondere alle esigenze dei numerosi connazionali iscritti all’AIRE nel Regno Unito. Come Presidente del Comitato parlamentare per gli italiani all’estero (riconferma avvenuta lo scorso maggio), ha organizzato recentemente un’audizione con il Sottosegretario Benedetto Della Vedova.

Tra i temi affrontati, oltre a quello della “rete consolare in grande difficoltà”, come ha fatto notare l’On. Billi, le elezioni dei Comites. “L’unico eletto del Centro Destra per la Lega Salvini Premier nella Circoscrizione Europa”, come si definisce nei suoi comunicati stampa, ha partecipato anche all’incontro organizzato dal CGIE sul rinnovo dei Comites esprimendo perplessità su un rinvio: la pandemia, da molti considerata la vera motivazione per questa scelta, secondo l’Onorevole non è determinante, la sua preoccupazione è più orientata verso le problematiche che la pandemia ha già prodotto sulla rete consolare (quindi, il problema “pandemia” esiste!).

Un rinvio non sarebbe utile a garantire una più capillare organizzazione e comunicazione, e quindi una maggiore partecipazione al voto ma, secondo il parlamentare, solo ad alleviare la rete consolare. In una intervista rilasciata il 26 marzo 2018, fresco di elezione, alla domanda “Cosa deve fare la politica per gli italiani che vivono all’estero, compresa la Svizzera?” dichiarava: “Deve portare avanti le istanze di noi italiani all’estero di fronte al Parlamento di Roma. Il mio programma elettorale è stato studiato anche in collaborazione con gli elettori. I punti sono già in ordine di priorità: in primis l’Imu, visto che l’abitazione degli italiani all’estero non è da considerarsi seconda casa ai fini fiscali; poi l’esenzione fiscale sulle pensioni per agevolare il rientro dei pensionati e per non costringere chi ne percepisce una bassa ad emigrare; poi, ed è molto importante, la sanatoria sui redditi già tassati per i giovani che si sono iscritti con ritardo all’Aire.

Per loro è un grosso rischio dal punto di vista fiscale ed è un problema molto sentito ad esempio a Londra, dove ci sono moltissimi giovani che si sono trasferiti senza iscriversi”. (www.tio.ch) In un altro articolo del 17 novembre 2020 (www.lapagina.ch), l’On. Billi illustrando il resoconto della sua attività, tra le “vittorie” citava: carta di identità elettronica; stanziamento di risorse economiche e di personale per potenziamento o apertura di consolati (decreto Brexit); sgravi fiscali per pensionati che tornano in Italia; proroga ed estensione degli sgravi per il ritorno dei lavoratori in Italia; ripresa dei corsi di italiano a Londra e a Friburgo; ritorno dall’estero senza quarantena al termine del lockdown. Secondo i dati di Openparlamento, l’On. Billi ha finora totalizzato 8.014 presenze su 8.655 (92.59%); 7 i voti “ribelli”, ovvero quelli espressi in modo diverso dal gruppo parlamentare cui appartiene, 276 le missioni (dati aggiornati al 30 giugno 2021).

di GIOVANNA CHIARILLI