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"Abbiamo un obiettivo prioritario da raggiungere che ora ci viene chiesto anche da Bruxelles per finanziare la ripresa: ricondurre la durata del processo penale e civile a tempi ragionevoli, in linea con gli standard dei Paesi Europei più avanzati. Una Giustizia lenta è una Giustizia denegata. Una risposta di Giustizia che sia certa e fornita in tempi rapidi costituisce inoltre uno dei maggiori incentivi per gli investimenti, una delle condizioni essenziali per attrarre nuove risorse e nuovi capitali”. A parlare al quotidiano ‘Libero’ Elisabetta Casellati, presidente del Senato, in merito alla riforma del processo penale approdata alla Camera. Secondo la Casellati l’operazione in atto è importante anche per fare uscire la magistratura dalla crisi di credibilità in atto: “Ma non basta. Perché la crisi di credibilità è stata alimentata da recenti episodi che hanno inciso fortemente sul rapporto tra la magistratura e i cittadini. Su tali episodi è necessario fare chiarezza, senza sconti di responsabilità”. Secondo David Ermini, vicepresidente del Csm, “i principi della riforma della Giustizia sono condivisibili, ma per raggiungere gli obiettivi, garantendo la non impunità e mettendo al sicuro i processi in corso, non basta una legge, servono più risorse”.