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di Alessandro Camilli

Camionisti No Green Pass rallenteranno traffico merci su tutte le autostrade d'Italia, allarme per supermercati e distributori di carburanti che vedranno ridotte le forniture. Qualcosa del genere lo si poteva leggere in molti luoghi, periferici e non, del vasto e magnifico mondo della comunicazione. Su Telegram poi, la fonte primaria, era apparso il manifesto-convocazione: quello con "siamo già 35 mila". Non aveva fatto proprio testo ma chi, su stampa e via web, annunciava la marcia lenta dei Tir No Pass, sempre e comunque parlava di migliaia, migliaia di camionisti.

Da Telegram alla strada - Il primo giorno dei Camionisti No Green Pass in lotta era fossato per il 27 settembre. E in effetti la Polizia Stradale ha avvistato e segnalato sulla Milano-Varese...due. Due? Due. Due Tir che andavano lenti. Sul Raccordo Anulare che cinge Roma? Niente da segnalare. Intorno Napoli e Torino? Niente. Però su Telegram e più volte rilanciato (e pure qua e là accolto nella cosiddetta informazione ufficiale) il video di due donne che procedevano affiancate alla guida e invitavano ad unirsi al corteo, a formare cortei e muraglie di Tir contro la dittatura sanitaria.

Il titolo a 30 all'ora - Camionisti No Green Pass a 30 all'ora era stata la parola d'ordine. Trenta all'ora su strade e autostrade era la strategia, assediare la dittatura del Green Pass con i 30 chilometri all'ora della disobbedienza-insurrezione camionista. La velocità con cui l'avvento delle migliaia di camionisti No Green Pass era stata accolta e diffusa era stata ben superiore a 30 all'ora. On time, on line, veloci, fast. Ma il 27 di settembre in strada si vede che i camionisti No Green Pass erano immaginari, letteralmente non c'erano.

Immaginari e immaginati - Immaginari, però immaginati, volutamente immaginati. Motivi di propaganda politica e ragioni di interesse pecuniario inducono in quantità non modica e in modalità ormai standard piattaforme social ad immaginare. Immaginare quel che non c'è ma che, immaginato sui social, viene in vaie forme e su vari mezzi pubblicato e comunicato. Insomma quando qualcuno si ingegna ad immaginare può stare ragionevolmente sicuro che qualcuno abboccherà. Nel giorno in cui i Tir anti Green Pass in strada non arrivavano alle dita di una mano, erano decine, centinaia, migliaia le ri-pubblicazioni dei video esca della marcia lenta del popolo dei Tir No Green Pass.