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di Lucio Fero

Elezioni di Ottobre, domenica e lunedì si vota per eleggere i sindaci di grandi città (Milano-Torino-Bologna-Roma-Napoli) e di centinaia di altri Comuni e ancora il governo di Regione Calabria e ancora per due seggi parlamentari. Prima c'è stata la campagna elettorale. Cioè un tutto perché tutto è piegato, confezionato e impacchettato come promozione elettorale. E un niente perché canone primo e assoluto della campagna elettorale è non annoiare e non turbare con la realtà. La politica è da tempo in Italia un ramo dell'industria dell'intrattenimento. E sulla base di questa sua natura seleziona e promuove i suoi attori e comparse, i suoi critici ed esperti, i suoi promotori e narratori, il suo pubblico.

Riforma fiscale? Sbarchi di migranti clandestini? Utilizzo dei miliardi europei? Intrattenere il pubblico votante recitando le rispettive parti in commedia. E così sui rifiuti urbani, le energie rinnovabili, il Green Pass. E così su ogni spezzone di cronaca. Nunzia Alessandra Schilirò, la vive questore oratrice in piazza No Green Pass annuncia La Repubblica sia attesa dalla politica che "la vuole". Forse è vero, forse no. Ma ci sta, sarebbe un bell'aiuto all'intrattenimento da talk, retroscena, gossip, analisi. Luca Morisi inciampa su qualche grammo di cocaina ed è subito intrattenimento ghiotto. Va in scena la puntatona "Due pesi, due misure".

La Lega di noi uomini duri e puri che mai useremmo la droga e i drogati ci fanno anche un po' schifo. Era questa la parte in commedia. Ora la Serie prosegue con l'episodio dal titolo "Il contrappasso". Il pubblico votante siamo noi e nessuno faccia finta di volere indietro il biglietto (nella fattispecie la scheda elettorale), siamo noi che li vogliamo-votiamo così autori e attori della politica ramo d'industria dell'intrattenimento.