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Fake news sui vaccini, teorie fasulle sul covid-19: il complottismo viaggia su TikTok, in video di pochi secondi che hanno raccolto milioni di visualizzazioni, raggiungendo anche un pubblico di giovanissimi, minori di 13 anni. Lo scrive il Guardian, che riporta la segnalazione di NewsGuard, organizzazione che vuole combattere la disinformazione online.

NewsGuard ha reso noto il suo report a giugno, informando il governo del Regno Unito e l’Oms. Nonostante questo, gli account e i filmati che scoraggiano la vaccinazione non sono state rimosse dalla piattaforma. Il report è l’ennesimo dito puntato contro i social, nei giorni in cui Instagram è sotto accusa, per aver danneggiato gli adolescenti. Secondo quanto segnalato, anche bambini di 9 anni hanno avuto la possibilità di visualizzare i contenuti, nonostante l’accesso a TitkTok dovrebbe essere concesso solo ai maggiori di 13 anni. Tre partecipanti alla ricerca, minori di 13 anni, sono stati in grado di creare un profilo inserendo una data di nascita falsa.

Alcuni di questi video hanno racimolato oltre 9 milioni di visualizzazioni. Alex Cadier, amministratore delegato del Regno Unito per NewsGuard, ha dichiarato: “L’incapacità di TikTok di fermare la diffusione di pericolose disinformazioni sulla salute sulla loro app è insostenibile al limite del pericoloso. Nonostante la dichiarata volontà di agire contro le fake news, l’app consente ancora ai contenuti anti-vaccini e alle bufale sulla salute di diffondersi quasi senza ostacoli”. E ancora: “Dicono di aver rimosso 30mila video contenenti disinformazione sul Covid-19 nel primo trimestre del 2021, il che è un importante passo, ma quanti ne sono rimasti? Quelli eliminati, quante visualizzazioni hanno ottenuto? Chi li ha condivisi? Dove si sono diffusi? Da dove provengono?”.

Un portavoce di TikTok ha dichiarato che le linee guida della community chiariscono “che non consentiamo disinformazione sulla salute, inclusa quella relativa ai vaccini Covid-19. Lavoriamo diligentemente per agire sui contenuti e sugli account che diffondono disinformazione promuovendo al contempo contenuti autorevoli su Covid-19 e sostenendo direttamente lo sforzo vaccinale nel Regno Unito”.