Il presidente del Brasile, Jair Bolsonaro (depositphotos).

Bolsonaro cittadino onorario di Anguillara (Lega). Mentre il Parlamento brasiliano propone la messa sotto accusa del presidente Bolsonaro nientemeno che per crimini contro l'umanità per la scellerata gestione dell'emergenza Covid, Anguillara, piccolo comune in provincia di Padova, gli concede la cittadinanza onoraria.

Un corto circuito politico global/local tutto da ridere se non fosse che il Brasile ha abbondantemente superato i 600mila morti di Covid.

Record di decessi imputabile senz'altro al ritardo con cui un governo pervicacemente riluttante ha iniziato la campagna vaccinale di massa.

Parliamo di un presidente che impunemente sponsorizzava l'idrossiclorochina quale cura di un virus che faticava perfino a riconoscere. Di un presidente che solo qualche giorno fa sosteneva senza riguardo alcuno di scienza o perlomeno del minimo senso del plausibile che i vaccinati si ammalavano di Aids.

Il presidente del Brasile, Jair Messias Bolsonaro, è diventato cittadino onorario di Anguillara (Padova).

Il consiglio comunale a maggioranza leghista ha approvato la delibera di conferimento del riconoscimento, promossa dal sindaco Alessandra Buoso, grazie al voto favorevole di 9 consiglieri di maggioranza e nonostante l'uscita dall'aula di uno dei 4 consiglieri d'opposizione presenti e del voto contrario degli altri 3.

"Nel 2018 sono state condotte delle ricerche sulle sue origini – ha detto il sindaco Buoso – ed è stato riscontrato che fondavano ad Anguillara.

Così è iniziato un percorso finalizzato a far giungere al presidente la stima nei suoi confronti e l'invito a venire tra noi".

C'è chi dice, ma non ci sono conferme, che dopo la partecipazione al G20 di Roma il 30 e il 31 ottobre, l'1 novembre Bolsonaro potrebbe giungere ad Anguillara.

L'annuncio ha scatenato, nei giorni scorsi, delle polemiche alle quali il sindaco Alessandra Buoso ha replicato rilevando che la proposta "parte da molto lontano. La cittadinanza è di fatto conferita al presidente quale delegato di un popolo, eletto democraticamente dal suo popolo che ora rappresenta. Ma simbolicamente è conferita ad una intera nazione, il Brasile".

La Commissione d'inchiesta sulla pandemia di Covid del parlamento brasiliano (Cpi) ha approvato un rapporto finale in cui raccomanda l'incriminazione del presidente Jair Bolsonaro per nove reati legati alla sua gestione dell'emergenza, tra cui "crimini contro l'umanità".

Il testo, approvato da 7 senatori su 11, raccomanda l'incriminazione, a vario titolo, anche di un'altra ottantina di persone. Tra cui diversi ministri, ex ministri, aziende e i tre figli maggiori di Bolsonaro.

Dovrà ora essere sottoposto alla procura generale diretta da un suo fedelissimo. Ma l'accusa di "crimine contro l'umanità" potrebbe finire davanti alla Corte penale internazionale dell'Aia.