(foto depositphotos)

di Lucio Fero

Indagine Ipsos su chi vota chi. Quali sono le costanti specifiche dei diversi elettorati, quali i connotati socio-culturali di chi vota Pd o Lega o M5S o Fratelli d’Italia? Ne vengono fuori classifiche in parte attese e in parte sorprendenti. La prima classifica è quella delle intenzioni di voto e qui siamo al tradizionale sondaggio. Sondaggio che dice: Pd 20,7-Lega 20-FdI 18,8-M5S 16,5. Queste in percentuale le intenzioni di voto, ma il sondaggio è la fotografia di un momento, il sondaggio, anche se valido, non persiste. Al contrario lo studio sui votanti dice cose più profonde e stabili.

Classifica per professioni e attività: 

  • Imprenditori, professionisti e dirigenti: primo il Pd.
  • Nello specifico: Pd 25,5-Fdi 21-Lega 18,6-M5S 16, 2.
  • Autonomi, primo Fdi.
  • Nello specifico: Fdi 28,2-Lega 19,7-Pd 19,6-M5s 16,2.
  • Impiegati-insegnanti: primo il Pd.
  • Nello specifico: Pd 26-Fdi 20,7-Lega 19,9-M5s 14,8.
  • Operai, Lega prima, Pd ultimo.
  • Nello specifico: Lega 27,8-Fdi 17,7-M5S 15,8-Pd 8,2.
  • Disoccupati: M5S primo.
  • Nello specifico: M5S 19,5-Fdi 18,8-Pd 14,6-Lega 13,6.
  • Studenti: Pd primo, Meloni ultima.
  • Nello specifico: Pd 30,4-Lega 16- M5S 8,8-Fdi 7,2.
  • Casalinghe: Lega prima.
  • Nello specifico: Lega 23,2-M5S 18,3-Pd 14,2-Fdi 11.
  • Pensionati: Pd primo, M5S ultimo.
  • Nello specifico: Pd 37,1-Fdi 21,5-Lega 19,1-M5S 15,4.

Gli elettorati dei quattro partiti quanto a condizione socio economica così si caratterizzano: solo i disoccupati si affidano in larga parte a M5S, effetto reddito cittadinanza. La Lega è una…casalinga in tuta, dominante come è tra operai e casalinghe. Al Pd non è rimasto un operaio, nelle intenzioni di voto di questa figura sociale è ultimo. Gli operai votano in massa per Salvini e Meloni e, quando capita, per M5S (ora non più). È il Pd che si è perso ed alienato gli operai democratici e progressisti per definizione o il ceto operaio per nulla progressista e riformista si è perso il Pd? Lavoratori autonomi il nerbo dell’elettorato pro Meloni ma anche robusto consenso tra impiegati, casalinghe, operai, pensionati. Se non fosse per gli studenti dove Meloni arriva ultima…

Le classifiche che incrociano il titolo di studio e le intenzioni di voto:

  • Laurea: Pd primo, Fdi ultimo.
  • Nello specifico: Pd 26,2-M5S 18, 1-Lega 16,8-Fdi 14.
  • Diploma: Pd primo, Fdi ultimo.
  • Nello specifico: Pd 24,7-M5S 19,3-Lega 17,2-Fdi 16,9.
  • Medie: Lega prima.
  • Nello specifico: Lega 24,4-Fdi 22,2-Pd 16-M5S 14.
  • Elementari: Pd primo, Lega ultima.

Nello specifico: Pd 22,8-M5S 15,8-Fdi 13, Lega 4,8. (Nota: elettori in possesso di sola licenza elementare sono in gran parte anziani e in maggioranza nelle regioni meridionali, la prima circostanza spiega in qualche misura il 22,8 al Pd, la seconda il 4,8 alla Lega).

Gli elettorati dei quattro partiti quanto a condizione culturale e scolarizzazione così si caratterizzano: al crescere della scolarizzazione cresce il consenso al Pd, inversamente proporzionale il percorso per il consenso a Fdi, meno a scuola sei andato più ti piace la Meloni. Lega di Salvini sempre si colloca nella fascia mediana della scolarizzazione appunto media.

Altre note, non sorprendenti: il Pd è più votato dagli uomini che dalle donne, se votassero solo gli over 65 il Pd prenderebbe il 36,4 per ceno, se votassero solo tra i 35 e i 49 anni di età il Pd crollerebbe al 13,5%. M5S è più votato dalle donne che dagli uomini e più al Sud che al Nord, anzi al Sud più del doppio che al Nord. La Lega va forte nei Comuni sotto i 10mila abitanti. Tra gli operai la Lega da sola prende il doppio dei consensi di tutte le liste di sinistra messe insieme.