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“Le persone che non stanno bene o sono a rischio di sviluppare una grave malattia legata al Coronavirus e morire, comprese le persone di età pari o superiore a 60 anni o quelle con comorbilità (a esempio malattie cardiache, cancro e diabete), dovrebbero essere avvisate di posticipare il viaggio”. Alla luce della diffusione della nuova variante Covid Omicron, l’Oms consiglia agli over 60 e alle persone fragili di non viaggiare. Ma ora la domanda che ci si pone è la seguente: ma questa variante è pericolosa o tutto sommato basta tenerla sotto controllo? La vicepresidente senior di BioNTech Katalin Karikó propende di più verso la seconda ipotesi, anche se predica prudenza sulle dichiarazioni: “Il vaccino probabilmente non protegge dall’infezione perché abbiamo avuto dei casi, ma forse protegge dalla terapia intensiva. Ci sono più livelli di protezione: la positività, i sintomi, il ricovero in ospedale, la rianimazione. Ma la situazione è in continua evoluzione, molto difficile da prevedere. Vedo molti colleghi fare esternazioni più o meno rassicuranti, ma sono solo speculazioni. Nessuno sa con esattezza cosa accadrà. Una cosa però si può dire: quando venne scoperta la variante Delta, molte persone corsero a vaccinarsi e fecero bene. Perché più persone si vaccinano e meno possibilità ha il virus di evolvere e mutare. E quindi di continuare a diffondersi”. Intanto il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha espresso profonda preoccupazione per l’isolamento del Sudafrica e di altre nazioni sudafricane in seguito al rilevamento della variante Omicron del nuovo coronavirus: "Sono ora profondamente preoccupato per l’isolamento dei Paesi sudafricani causata da nuove restrizioni di viaggio legate al Covid-19”. Secondo Guteress i popoli dell’Africa non possono essere incolpati per i livelli di vaccinazioni immoralmente bassi disponibili in Africa. Ha poi chiesto a “tutti i governi di “prendere in considerazione test ripetuti per i viaggiatori insieme ad altre misure appropriate e di reale efficacia con l’obiettivo di evitare il rischio di trasmissione in modo da consentire viaggi e rapporti economici”.