Silvio Berlusconi (foto: depositphotos)

di Riccardo Galli

Berlusconi Silvio presidente della Repubblica italiana è esito assai improbabile. E Silvio Berlusconi sarebbe comunque un capo dello Stato improponibile nei fatti non per uno ma per dieci e cento motivi a tutti noti. Eppure lo stato della società politica e civile è tale che Berlusconi oggi è, rispetto a tutti gli altri del centro destra e rispetto anche a quasi tutti della sinistra per non parlare di M5S, un moderato e un centrista (qualunque cosa centrista voglia e possa dire). Rispetto agli altri Berlusconi è preparato e competente, dire uno statista è parola grossa, ma gli altri…Berlusconi cercherebbe di far fessa la Ue ma mai di farla a pezzi. Berlusconi porterebbe una nota volgare-chic al Quirinale ma mai una nota eversiva. Berlusconi presidente del Csm è poi una barzelletta, anzi una battuta del tipo volpe a guardia del pollaio.

Italia, bradisismo verso il peggio – Ma Berlusconi non licenzierebbe nessun magistrato, regalerebbe quadri a tutti (lo sta facendo con i parlamentari) sicuro di metterli di buon umore e questo è quel che secondi lui davvero conta. Berlusconi che da presidente farebbe un governo con tutti purché sia lui a farlo e tanto gli basterebbe. Berlusconi che è ovviamente il Berlusconi di sempre e di prima, appena con un po’ (solo un po’) di saggezza in più, non fosse altro che per età ed esperienze. È il mondo italiano intorno a lui che ha fatto gran movimento, verso il basso. Ceto politico e vita pubblica in progressivo slittamento verso il basso da circa tre decenni hanno spostato la posizione relativa di Berlusconi rispetto alla società in cui vive. Il bradisismo verso il peggio della società e della politica italiana hanno cambiato il posto in graduatoria di Berlusconi quanto a vizi e virtù. Lui, Berlusconi, è rimasto quel che era, lo scivolare verso il basso di tutto il resto, gli ha cambiato il dove sta rispetto agli altri.