Derby di panchine nuove a Genova, con un restyling tecnico che – in un colpo solo – coinvolge sia la Samp che il Genoa.

E’ una stracittadina insolita, quello che sta vivendo la città della Lanterna, dove in palio non ci sono i tre punti e la supremazia cittadina, ma la necessità di trovare una guida sicura per garantire uno slancio che possa portare le squadre fuori dal pantano della zona retrocessione.La Samp che ha puntato decisamente su Marco Giampaolo e, dopo alcune difficoltà dovute al contratto con il Torino, è riuscita ad riavere il tecnico che molto bene aveva fatto dal 2016 al 2019. Alla Samp va meglio per la situazione di classifica: i 20 punti danno ancora un margine sottile di tranquillità. Il Genoa, dopo avere chiuso la parentesi Shevchenko, e dopo il rifiuto dell’italotedesco Bruno Labbadia, ha scelto di puntare sul tedesco Alexander Blessin. Un nome a sorpresa per il club rossoblù. Nato nel 1973, Blessin ha giocato principalmente in Germania. Al momento del suo addio al calcio ha allenato le formazioni giovanili del Lipsia, prima di guidare l’Ostenda nel campionato belga, attualmente 15/o in classifica. E sabato, al Ferraris, c’è l’Udinese, Giampaolo, intanto, ha già guidato il primo allenamento della seconda vita in blucerchiato, ereditando la squadra da Roberto D’Aversa, esonerato dopo tre sconfitte consecutive. Nel Centro sportivo di Bogliasco, per dargli il benvenuto, sono arrivati anche il presidente, Marco Lanna, e il responsabile delle aree tecniche, Carlo Osti. “Alla Sampdoria non potevo dire di no, ora voglio riportare i tifosi allo stadio, loro sono un valore aggiunto – le parole del tecnico -. Tornare ad allenare mi dà una forte determinazione: ho già una faccia diversa rispetto a quella di ieri. Ora toccherà a noi trovare spirito lo spirito di squadra, coesione, identità”. Il Genoa, ha esonerato Davide Ballardini prima e poi Andriy Shevchenko, anche per oggi è stato allenato dal tecnico degli allievi Konko, insieme a Murgita. A libro paga il club rossoblù ha ancora Ballardini e Rolando Maran, con il secondo che sembrava preferito al primo, ma la società h scelto un’altra strada e alla fine sarà il campo. dire se i dirigenti del club rossoblù hanno avuto ragione o meno. Il club più antico d’Italia punta dritto alla salvezza ed è arrivato il momento di rompere gli indugi e fare punti.