di ROBERTO ZANNI
Era il 1967 quando la Ferrari 330 P4 con al volante Lorenzo Bandini e Chris Amon vinse la 24 Ore di Daytona. Uno dei cinque successi della casa di Maranello, solo un capitolo di tanti che ha visto il made in Italy primeggiare che arrivano fino alle doppiette dei piloti Mauro Baldi (1998 e 2002) e Max Angelelli (2005 e 2017). Ma l’appuntamento 2022 per la gara di durata della Florida rappresenta un traguardo significativo: è la 60ª edizione quella si svilupperà tra oggi e domani (oggi, sabato 29 e domenica 30 gennaio). Un compleanno importante in un momento molto freddo…
Già perchè se al nord degli Stati Uniti, ad esempio New York, la temperatura minima prevista in questo weekend dovrebbe arrivare fino a -11, ma in passato è già successo e diverse volte anche, al sud nella (quasi) sempre calda Florida farà molto freddo. Così a Daytona durante la gara si attendono temperature sotto zero, di almeno un paio di gradi. Un freddo così raccontano i metereologi, erano anni che non si vedeva in Florida.
A scaldare l’ambiente così ci dovranno pensare i 61 equipaggi al via divisi tra prototipi e Gran Turismo. La 24 Ore di Daytona, la gara di durata più famosa d’America che si sviluppa su un tri-ovale di 5,7 chilometri, il Daytona International Speedway, sarà la prima prova del campionato Imsa WeatherTech SportsCar. E anche questa volta, come quasi sempre accaduto, non mancheranno auto e piloti italiani.
Infatti nella ‘Rolex 24 at Daytona’ nel Gtd Pro saranno al via sia Ferrari che Lamborghini, garantendo così già in partenza spettacolo sulle celeberrime paraboliche del circuito con inclinazione di 31 gradi. E le premesse sono più che interessanti: infatti la Lamborghini Huracan GT3 numero 63, team TR3 Racing, ha fatto registrare il miglior tempo in prova con la guida di Andrea Caldarelli e Mirko Bortolotti che durante le 24 ore si daranno il cambio al volante anche con Marco Mapelli e Rolf Ineichen.
Un po’ più indietro, ma in una gara di durata conta relativamente, ci sarà la Ferrari 488 GT3 con il numero 62 del team Risi Competizione. Piloti ufficiali Daniel Serra e Davide Rigoni che per l’occasione si cambieranno con Alessandro Pier Guidi e James Calado che lo scorso anno sono diventati campioni del mondo WEC (World Endurance Championship).
Complessivamente la Ferrari sarà presente con tre team nella Gtd Pro e Gtd per continuare una tradizione che l’ha vista presente a 57 delle 59 edizioni disputate finora ottenendo cinque vittorie assolute. Per la casa di Sant’Agata Bolognese invece saranno quattro gli equipaggi presenti per continuare una storia recentissima, ma piena di successi: infatti la Lambo ha conquistato il primo posto nella classe Gtd per tre edizioni di fila dal 2018 al 2020.
Daytona al tempo della sua nascita come competizione automobilistica si ispirò alla leggendaria 24 Ore di Le Mans, popolarissima negli Stati Uniti fin dai suoi esordi, la prima volta nel 1923. All’inizio, 1962, a Daytona si correva sulle tre ore, prova valida per il Campionato mondiale sport, poi nel 1964 venne trasformata in una gara sui 2000 chilometri (durata circa 12 ore) infine dal 1966 ecco la trasformazione nel formato attuale e fu la Ford all’epoca a fare pressione in quanto voleva una gara dove le sue macchine avrebbero potuto prepararsi al meglio proprio in vista della 24 Ore di Le Mans.