di James Hansen
“Weren’t they funny?” (Com’erano buffi!) L’immagine che vedete sopra è apparsa sulla rivista americana Life nel 1914 ed è stato un tentativo da parte dell’illustratore Otho Cushing – piuttosto noto allora – di prevedere la moda del futuro.
La moda sopravvive e prospera quando il pubblico “vota con il portafoglio” acquistandola. In questo senso, è difficile concepire una più sincera rappresentazione, se non della realtà sociale di un’epoca, almeno delle sue aspirazioni.
Probabilmente la prima cosa che colpisce dell’illustrazione è la semi-nudità dei soggetti che esaminano con occhio critico il vestiario di due rappresentanti dell’alta borghesia americana del primo Novecento. La loro nudità non desta scandalo ormai, ma viene da pensare che potrebbero avere freddo.
È facile dimenticare che la moda “accettabile” di qualunque epoca sia fortemente influenzata dalla temperatura degli ambienti interni. Cushing evidentemente si aspettava un futuro più caldo del suo presente e forse perfino del nostro. L’illustratore era anche, a modo suo, un conservatore. L’ipotetico uomo del futuro viene ritratto con due comuni accessori dei suoi tempi – il bastone da passeggio e un cappello – che, almeno per ora, non ce l’hanno fatta ad arrivare fino a noi.
La pipa della donna merita invece un discorso a parte. Il fatto che una donna fumasse non era solo malvisto all’epoca, ma era letteralmente illegale in molte città americane. La città di New York lo aveva vietato per legge nel 1908. È solo negli anni Venti del secolo scorso che cominciò a essere associato all’idea di emancipazione femminile, quando l’influente giornalista e femminista Ruth Hale chiese alle donne di “Accendere ancora una torcia della libertà – una sigaretta – per combattere un altro tabù di genere”.
Anche i progressi della tecnologia impattano sulla moda. Né la donna né l’uomo del futuro immaginato da Otho Cushing hanno dove mettere un telefono cellulare…