di Franco Manzitti

Crollo del Ponte Morandi, cinquantanove imputati per quarantatre vittime. Quasi quattro anni dopo, il processo per giudicare la tragedia del Ponte Morandi avrà inizio il 7 luglio. Si sarà quasi alla vigilia dell’anniversario. La giudice dell’udienza preliminare, Paola Faggioni, ha rinviato a giudizio tutti gli indagati che la Procura della Repubblica aveva messo nel mirino durante gli oltre tre anni di una delle indagini più complicate della storia processuale La magistrata ha anche accolto la richiesta di patteggiamento che Autostrada e Spea Engineering avevano chiesto: pagheranno allo Stato 29 milioni di euro e usciranno dal processo. Sono le società che avevano la responsabilità di gestire la concessione dello Stato, rispettando il contratto che prevedeva la manutenzione e la sicurezza. Tra i imputati che compariranno finalmente davanti al collegio giudicante, per rispondere del reati di omicidio colposo, disastro e attentato alla sicurezza stradale, spicca ovviamente il nome di Giovanni Castellucci, l’amministratore delegato di Autostrade, che, nel gruppo di cui era azionista di maggioranza la famiglia Benetton, aveva la massima responsabilità. Gli altri nomi appartengono a distinte categorie di dirigenti e funzionari, dal livello apicale delle due società responsabili a quello periferico dei tronchi autostradali. Il colossale lavoro di inchiesta ha compreso anche due incidenti probatori. E una valanga di perizie tecniche molto complesse. Compiute mentre il ponte Morandi veniva smontato e quello nuovo, il ponte san Giorgio, pezzo per pezzo veniva ricostruito.

EFFETTO PONTE: LIGURIA SOFFOCATA DAL TRAFFICO

E così mentre la Liguria è ancora quasi totalmente strangolata dal traffico autostradale. Provocato dai cantieri di riparazione che sono da anni in funzione. Per rimediare alle carenze cui si ascrive in primis la tragedia del Morandi. E dopo il disastroso stato di ponti e gallerie, la giustizia fa un passo avanti nella ricerca della verità su un fatto che h asconvolto non solo Genova e l’Italia. Il crollo del Morandi alle 11,37 della vigilia di Ferragosto del 2018 fu uno choc terribile. Genova fu spezzata in due dalla caduta di 250 metri di asfalto sulle due corsie di un ponte costruito nel 1967 dal grande architetto. E che aveva segnato un punto di massimo sviluppo nei collegamenti autostradali. Ma anche nella visione architettonica.

PONTE MORANDI COME IL PONTE DI BROOKLIN

Lo avevano soprannominato “il nostro ponte di Brooklin”, per sottolineare il senso di grande sviluppo che quella struttura molto aerea conferiva ai collegamenti di Genova con la rete autostradale, allora in pieno boom. Era una grande opera ma dentro di se aveva un difetto, che il suo ideatore temeva si manifestasse: l’incertezza della durata del sistema con il quale era stato costruito: l’anima di acciaio dentro al cemento pre compresso. Morandi aveva ideato quella soluzione per alzare gli stralli fino a oltre 100 metri di altezza, ma sapeva che non vi erano certezze sulla durata. Per questo fino al giorno della sua morte, nel 1989, sollecitava i controlli sul suo ponte. In realtà questi non sono mai avvenuti con la solerzia e la capacità necessarie. Già nel 1989 un allarme era stato lanciato sulla solidità della struttura Fa allora in avanti il Ponte era sempre un osservato speciale anche se non a sufficienza. Inoltre il carico del traffico su quel chilometro e 100 metri che “sorvolano” la Valpolcevera era con gli anni aumentato in modo esponenziale, con il ruolo sempre più importante del porto di Genova, con l’avvento dei container e le nuove vie di comunicazione che sommavano altro traffico. Il ponte si è logorato fino alle estreme conseguenze, fino allo strappo di uno degli stralli, proprio quello che i responsabili della mautenzione avevano previsto di dover rinforzare, ma in una data successiva al giorno fatidico della tragedia.

L’INCHIESTA DELLA PROCURA SUL CROLLO DEL PONTE MORANDI

L’inchiesta della Procura della Repubblica, guidata fino al luglio del 2021 dal Procuratore capo Francesco Cozzi e poi dal facente funzione, Francesco Pinto, è stata tempestiva e massiccia, molto complicata ed ha portato alla luce anche sconcertanti atteggiamenti dei responsabili delle società concessionarie ed anche del dirigenti e funzionari dei ministeri, che, o non controllavano, o fingevano di controllare lo stato del ponte. Sarà il processo a stabilire le responsabilità di questi 59 imputati in un tempo che supererà sicuramente i quattro anni dalla tragedia. Intanto la rappresentante del comitato delle vittime, Egle Possetti, che perse nella sciagura una sorella, il cognato e due nipotini, ha dichiarato che fino alla giorno della sentenza nessuno dei parenti così duramente colpiti si sentirà “tranquillo”. Di seguito l’elenco di tutti gli imputati, accusati a vario titolo di omicidio stradale plurimo, falso, disastro e attentato alla sicurezza dei trasporti. L’incarico indicato per ciascuno è quello cui sono collegate le accuse mosse dai magistrati. È stato ricoperto in periodi, variamente antecedenti il crollo del Ponte Morandi (14 agosto 2018) e non corrisponde all’attuale mansione.

LIVELLO APICALE

Manager e alti dirigenti dal livello apicale di Autostrade per l’Italia e Spea engineering

-Giovanni Castellucci (amministratore delegato Aspi)

-Pierluigi Ceseri (amministratore delegato Aspi)

-Paolo Berti (direttore centrale operazioni Aspi)

-Michele Donferri Mitelli (direttore centrale maintenance e investimenti esercizio Aspi)

-Mario Bergamo (direttore centrale maintenance e investimenti esercizio Aspi)

-Riccardo Mollo (direttore generale Aspi)

-Gabriele Camomilla (responsabile condirezione centrale tecnica Aspi)

-Antonino Galatà (amministratore delegato Spea)

-Franco Rapino (amministratore delegato Spea)

LIVELLO INTERMEDIO

Dirigenti e responsabili tecnici centrali di Autostrade per l’Italia e Spea engineering

-Claudio Bandini (responsabile ufficio tecnico-progettuale Aspi)

-Matteo De Santis (responsabile ufficio progettazione, sorveglianza opere strutturali e gallerie Aspi)

-Fulvio Di Taddeo (responsabile ufficio manutenzione opere strutturali Aspi)

-Luca Frazzica (responsabile ufficio coordinamento opere strutturali Aspi)

-Mauro Malgarini (direttore ufficio manutenzione opere strutturali Aspi)

-Massimo Meliani (responsabile ufficio opere d’arte direzione 1°, 2°, 3° e 9° tronco Aspi)

-Mariano Romagnolo (responsabile ufficio ponti e viadotti Aspi)

-Michele Santopolo (responsabile ufficio progettazione, sorveglianza e monitoraggio Aspi)

-Maurizio Ceneri (responsabile ufficio collaudi e controlli Spea)

-Emanuele De Angelis (direttore tecnico Spea)

-Lucio Ferretti Torricelli (responsabile opere d’arte Spea)

-Massimiliano Giacobbi (responsabile divisione esercizio e nuove attività Spea)

-Alberto Ascenzi (responsabile ufficio divisione esercizio e nuove attività Spea)

-Lanfranco Bernardini (responsabile ufficio progetti opere complementari e manutenzione Spea)

-Giampaolo Nebbia (responsabile ufficio funzione centrale e servizi esercizio Spea)

-Marco Vezil (responsabile servizi esercizio Spea)

LIVELLO PERIFERICO

Direttori, funzionari e ispettori di Autostrade per l'Italia e Spea Engineering in servizio nel tronco ligure

-Paolo Agnese (responsabile ufficio tecnico direzione 1° tronco Aspi)

-Alessandro Natali (responsabile ufficio manutenzioni 1° tronco Aspi)

-Agostino Chisari (direttore 1° tronco Aspi)

-Giorgio Fabriani (direttore 1° tronco Aspi)

-Stefano Marigliani (direttore 1° tronco Aspi)

-Riccardo Rigacci (direttore 1° tronco Aspi)

-Alessandro Melegari (direttore 1° tronco Aspi)

-Igino Lai (direttore 1° tronco Aspi)

-Nicola Spadavecchia (direttore 1° tronco Aspi)

-Marita Giordano (responsabile ufficio tecnico direzione 1° tronco Aspi)

-Dino Maselli (responsabile esercizio direzione 1° tronco Aspi)

-Michele Renzi (responsabile esercizio 1° tronco Aspi)

-Federico Zanzarsi (responsabile esercizio 1° tronco Aspi)

-Paolo Strazzullo (responsabile ufficio tecnico e impianti direzione 1° tronco Aspi)

-Ugo Sartini (responsabile ufficio manutenzione 1° tronco Aspi)

-Serena Allemanni (responsabile ufficio sorveglianza 1° tronco Spea) -Carlo Casini (responsabile ufficio sorveglianza 1° tronco Spea)

-Fabio Sanetti (viceresponsabile ufficio sorveglianza e banche dati 1° tronco Spea)

-Antonino Valenti (ispettore 1° tronco Spea)

-Giorgio Melandri (tecnico Spea)

-Massimo Ruggeri (tecnico Spea)

-Marco Trimboli (tecnico Spea)

LIVELLO PUBBLICO CENTRALE

Dirigenti del Ministero dei Trasporti e Infrastrutture in servizio a Roma

-Vincenzo Cinelli (capo Direzione generale per il controllo sulle concessioni autostradali al Mit)

-Mauro Coletta (capo Direzione generale per il controllo sulle concessioni autostradali al Mit)

-Giovanni Proietti (dirigente alla Direzione generale per il controllo sulle concessioni autostradali al Mit)

-Bruno Santoro (dirigente alla Direzione generale per il controllo sulle concessioni autostradali al Mit)

-Michele Franzese (dirigente alla Direzione generale per la vigilanza sulle concessioni autostradali al Mit)

-Stefano Chini (responsabile ispettorato vigilanza concessioni autostradali per Anas)

LIVELLO PUBBLICO PERIFERICO

Dirigenti, funzionari, consulenti o ispettori ministeriali in servizio a Genova

-Roberto Ferrazza (provveditore alle opere pubbliche di Liguria e Piemonte)

-Giuseppe Sisca (funzionario del Provveditorato opere pubbliche di Liguria e Piemonte, membro del comitato chiamato a valutare il progetto di ristrutturazione tiranti presentato da Autostrade)

-Salvatore Buonaccorso (funzionario del Provveditorato opere pubbliche di Liguria e Piemonte, membro del comitato chiamato a valutare il progetto di ristrutturazione tiranti presentato da Autostrade)

-Mario Servetto (membro esterno del comitato del Provveditorato alle opere pubbliche di Liguria e Piemonte chiamato a valutare il progetto di ristrutturazione tiranti presentato da Autostrade)

-Antonio Brencich (docente universitario, consulente del comitato del Provveditorato alle opere pubbliche di Liguria e Piemonte chiamato a valutare il progetto di ristrutturazione tiranti presentato da Autostrade)

-Carmine Testa (responsabile dell’ufficio ispettivo territoriale di Genova del ministero dei Trasporti).