di ROBERTO ZANNI
Nella website di Blue Panorama, ribattezzata Luke Air, la compagnia aerea si definisce “interamente italiana e terzo vettore operante in Italia per numero di passeggeri”. Ma si aggiunge anche che il 29 ottobre 2021 “ha depositato ricorso per ammissione alla procedura di concordato preventivo”. Non vola più da sette mesi Blue Panorama che al 2020 aveva 624 dipendenti, ma anche appena due aeromobili: un Airbus A330-200 e un Boeing 737-800 attualmente negli hangar degli aeroporti di Napoli e Katowice in Polonia. Prima di cessare momentaneamente l’attività, le rotte più importanti della compagnia aerea erano il Tirana-Milano, l’Olbia-Milano e il Tirana-Roma. Poi il Covid-19, la crisi e l’impossibilità di riprendere i voli per la pesantissima situazione economica. Ma sette mesi dopo l’annuncio dello stop, ecco la luce, ancora non si sa se vera o meno, per la ripresa. Un accordo che il Gruppo Uvet ha ufficializzato con il fondo americano Bateleur Capital che ha la propria sede a New York sulla Fifth Avenue, specializzato proprio nel settore dell’aviazione, come quelli dell’energia, immobiliare e delle spedizioni. Bateleur Capital si dedica in particolare alla clientela americana, ma anche a quella europea con Aziz Hassanali nel ruolo chiave di managing partner con una carriera che ha trascorsi anche a Goldman Sachs e Morgan Stanley. E fin qui, nonostante Bateleur Capital non sia all’apice dei fondi a stelle e strisce, tutto andrebbe bene, ma… Già c’è immediatamente un grande ma: come può un fondo straniereo acquisire una società italiana al 100%, quando invece potrebbero acquistare soltanto al massimo il 49% secondo quello che prevede il diritto comunitario. E il primo grande punto interrogativo ne porta con sè subito un altro: si parla di almeno di cinque, sei mesi, se tutto dovesse essere approvato, per la ripresa dell’attività: ma rispettando quella tempistica si supererebbe il 9 settembre, data in cui scade la sospensione del Coa, Certificati di operatore aereo e della licenza di volo che dopo quella data verrebbe revocata dal ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile). Immediate quindi la domanda che necessita di una risposta: come ha intenzione di muoversi Bateleur Capital? Aziz Hassanali l’ha saltata andando direttamente al dopo: “La prospettiva di guidare un vettore anche in Italia – la sua dichiarazione – costituisce una sfida che vogliamo affrontare e vincere”.  Voli sospesi il 27 ottobre 2021, debiti calcolati in 140 milioni di euro, un’altra compagnia aerea italiana che, se non si dovesse concretizzare il salvataggio da parte di Bateleur Capital, seguirebbe il destino, recente, di altre linee aeree tricolori da Air Italy fino alla gloriosa Alitalia. Ma Luca Patané, presidente di Blue Panorama, è convinto che questa sia la strada giusta. “Sono molto soddisfatto – le sue parole – di aver sottoscritto questo accordo. Per i dipendenti si aprono prospettive occupazionali e di stabilità per effetto del rilancio della compagnia grazie a un partner solido, competente e affidabile”. Blue Panorama è stata fondata il 3 settembre 1988 a Roma da Franco Pecci: voli charter, intercontinentali, internazionali e domestici i settori dove ha operato e tra il 2011 e 2012 è stata oggetto di interesse da parte dell’Alitalia, per un acquisto che comprendeva anche Wind Jet, che però destò l’attenzione di ENAC per un presunto rischio di ‘posizione dominante’. Allora non se ne fece nulla, la speranza per tutti, a cominciare dai dipendenti, è che questa volta la situazione sia differente.