Centri medicina estetica, i Nas ne hanno controllati 793. Ben 110 sono risultati abusivi e/o irregolari. Attenzione: non si tratta qui di banchi vendita al mercato dove magari abusiva è la vendita di abusivi e irregolari sandali o mutande. Qui, in centri che si definiscono di medicina, è spesso la medicina ad essere abusiva. E una medicina abusiva è nociva, pericolosa, fa male. Male alla salute di chi se ne serve della medicina abusiva, abusiva che spesso coincide con falsa medicina.

E qui, nei centri che si dicono medici, l’irregolarità non è quasi mai formale: un personale non qualificato non è solo un po’ di lavoro nero, è invece un danno alla salute del cliente/paziente. E una apparecchiatura o strumenti o pratiche sedicenti sanitarie irregolari non sono uno strappo ai dettami della burocrazia, sono graffi e sfregi alla salute.

Tredici per cento, può sembrare perfino poco in una società in cui controlli di regolarità registrano spesso percentuali maggiori di inadempienza per così dire…strutturale. Le cucine e le dispense dei ristoranti, le colonnine dei distributori di carburante, i libri paga nei cantieri edili, i campi della raccolta e semina di frutta e ortaggi, i ricarichi della filiera della distribuzione, il lavoro domestico di colf e badanti…Spesso percentuali di irregolarità e abusivismo ben superiori al 13 per cento.

Ma qui si tratta di salute e sapere, constatare che più di una volta su dieci chi cerca sul web (8 siti chiusi dai Nas) e poi va a farsi migliorare l’aspetto in un centro medico trova invece un danno più o meno grave alla sua salute dovrebbe mettere i brividi. O almeno indurre prudenza auto conservativa, l’istinto di sopravvivenza dovrebbe sopravanzare e zittire la superstizione ignorante del “fa miracoli e  costa poco”. Dovrebbe, ma così non è: i siti chiusi riapriranno e, se non proprio silicone, molti e molte si faranno iniettare la qualunque, soprattutto se una qualunque “alternativa”.