Mario Draghi (foto depositphotos)

Lungo applauso per Mario Draghi, ospite del 19esimo congresso confederale della Cisl organizzato alla Fiera di Roma. Nel suo intervento, il premier ha insistito su uno dei temi caldi del momento: la “sicurezza dei lavoratori“. Tema sul quale, secondo il presidente del Consiglio: “c’è molto da fare”. Draghi ha voluto “ricordare, ancora una volta, le persone che hanno perso la vita mentre lavoravano (oltre 1.200 nel solo 2021). Alle loro famiglie, ai loro colleghi, esprimo la più sentita vicinanza del Governo e mia personale”. “Con la collaborazione attiva di voi sindacati – ha proseguito l’ex ‘numero uno’ della Bce – siamo intervenuti per rafforzare e rendere più partecipato il sistema dei controlli“. Tuttavia, per il premier “potenziare le attività ispettive, non basta. Le aziende devono fare attività di formazione, di manutenzione, di prevenzione”. “È un tema di civiltà, che qualifica una democrazia”, ha aggiunto l’inquilino di Palazzo Chigi. Per “abbattere la precarietà e rafforzare le tutele nel mercato del lavoro – ha rimarcato ancora il premier – occorre investire anche nella formazione professionale, con incentivi specifici per i giovani”. Il capo del governo ha poi ricordato lo “stanziamento da circa 600 milioni di euro” varato dall’esecutivo con il quale si andrà a rafforzare “il sistema duale, per sviluppare competenze utili nel mondo del lavoro”. “Vogliamo eliminare gli ostacoli che storicamente limitano l’occupazione delle donne” ha rilanciato il premier. “Lo facciamo con le politiche di welfare (come l’aumento degli asili nido) e attraverso gli sgravi contributivi per le aziende che si impegnano a garantire la parità di genere” ha aggiunto. “Abbiamo anche introdotto sgravi fiscali per le lavoratrici che rientrano al lavoro dalla maternità” ha sottolineato Draghi. Poi un vero e proprio appello, rivolto alla platea: “siamo qui per fare quello che serve all’Italia, ai lavoratori, alle imprese, non per stare fermi. E siamo qui per farlo insieme a voi, alle parti sociali. Perché il cambiamento di domani dipende dalla nostra azione di oggi. E questa azione deve partire da una prospettiva concreta, coraggiosa, condivisa” ha concluso.