di Matteo Forciniti

In Uruguay ci sono tante storie che in un modo o in un altro partono dall’Italia. Anche il Plan Ceibal -un progetto educativo considerato da molti all’avanguardia- può rientrare in questo campo. Il 10 maggio del 2007 nella scuola Italia di Cardal, un piccolo paese del dipartimento di Florida, si lanciava ufficialmente questo ambizioso piano che ha catturato l’attenzione internazionale: quel giorno l’allora presidente Tabaré Vázquez consegnava i primi computer nell’ambito di un programma che ha cercato in questi anni di donare a ogni bambino un computer. Lo scopo era quello di ridurre le differenze nell’accesso al digitale.

Per celebrare i 15 anni del Plan Ceibal lunedì è stato organizzato un evento presso l’Auditorium del Sodre a Montevideo che ha visto la partecipazione delle principali autorità politiche ed educative guidate dal presidente della Repubblica Luis Lacalle Pou. La cerimonia è stata aperta dal discorso dell’attuale presidente del Ceibal, Leandro Folgar, che si è soffermato sullo sviluppo tecnologico e i profondi cambiamenti avvenuti all’interno della società visti da questo paesino del dipartimento di Florida, un luogo emblematico per tutto il paese: “Tutto quello che è successo a Cardal a partire dal 2007 può essere paragonato a quello che succedeva tanti anni fa con l’arrivo della linea ferroviaria. Con l’avvio di questo progetto educativo la vita degli abitanti di questa comunità è profondamente cambiata. Dal 2007 il plan Ceibal ha portato tantissima infrastruttura, ha costruito nuovi canali e nuovi modelli nei centri educativi. Tra i nuovi modelli portati c’è stato anche quello delle videoconferenze che sono state utilizzate durante il periodo della pandemia e che sono servite per riuscire a mantenere il rapporto tra i docenti e le famiglie”.

Secondo l’ingegnere Miguel Brechner, artefice del progetto e alla guida del Ceibal fino al 2020, il principale merito che ha avuto questo programma è stato quello di “ridurre le pesanti disuguaglianze nell’accesso al digitale che erano presenti allora in Uruguay. Il Plan Ceibal ha risolto grandi problemi assicurando l’accesso gratuito ai libri e ai materiali didattici oltre ad aver incluso anche l’inglese” ha affermato pochi giorni fa in un’intervista a La Diaria.

La celebrazione dei primi 15 anni del plan Ceibal è stata accompagnata da una forte polemica tra gli schieramenti politici. L’opposizione del Frente Amplio ha rivendicato il ruolo svolto dall’ex presidente Tabaré Vázquez criticando il fatto di non essere stato citato durante la cerimonia ufficiale. Anche il presidente Luis Lacalle Pou è intervenuto al riguardo, ieri, parlando da Colonia: “È mancato un riconoscimento all’impulsore del programma, il presidente Vázquez, o almeno io l’avrei fatto. Il plan Ceibal sta continuando anche in questi anni proprio perché si cerca di dare una continuità alle politiche nazionali. Assicurare continuità alle politiche statali è fondamentale. Quello che è stato fatto bene bisogna mantenerlo e migliorarlo” ha espresso il capo di Stato.