di SANDRA ECHENIQUE
La missione non è per nulla impossibile, al contrario il Friuli Venezia Giulia ha tutto per andare alla conquista dell’America. La partenza di questo viaggio reale e virtuale è avvenuta a New York con la presenza del governatore della Regione Massimiliano Fedriga il quale, in particolare con Antonino Laspina, direttore nella Big Apple di ITA, Italian Trade Agency è stato sottoscritto un accordo che potrà portare, in breve tempo, benefici importanti all’economia del FVG. “Questo siglato a New York – ha spiegato Fedriga – è un accordo innovativo che vuole intercettare nei mercati chiave per noi, potenziali operatori economici interessati a investire nel nostro territorio”. Si parte dalla promozione e rendendo il FVG un nome ricorrente nel mondo americano si può puntare in alto: la regione ha tanto da offrire sotto molteplici punti di vista che partono certo dall’industria per poi dirigersi verso differenti altri settori. Facendo conoscere tutto questo, non c’è dubbio che il ritorno sarà certamente cospicuo. L’obiettivo dell’intesa raggiunta con ITA è far sì che il FVG diventi una destinazione importante di investimenti a stelle e strisce, attività questa strategica e collegata al Programma di marketing che è stato da poco approvato dalla Giunta della Regione. E a questo riguardo sarà Agenzia Lavoro&SviluppoImpresa a tenere i contatti diretti con la sede ITA di New York. Proprio il mese scorso i numeri relativi all’economia regionale hanno mostrato mutamenti interessanti: parlando di export infatti i risultati relativi al primo trimestre dell’anno avevano evidenziato una crescita esponenziale raggiungendo un totale vendite di 5 miliardi di euro che vuol dire +51,3% e 1,7 miliardi in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. E se i flussi diretti versi i mercati extracomunitari avevano centrato un +83,9%, gli Stati Uniti si erano segnalati irraggiungibili per la crescita con +301,8% dovuto in particolare a un settore importante per il Friuli Venezia Giulia come per gli States: la cantieristica navale. Con questi presupposti il viaggio istituzionale di Fedriga negli USA si è rivelato più agevole e al tempo stesso con enormi prospettive. Perchè il FVG in America per ottenere il consenso delle aziende locali può fare affidamento anche a tutte le organizzazioni italoamericane, come si è potuto osservare anche in un altro incontro significativo, avuto con i membri del Gruppo Esponenti Italiani di New York (GEI) che accoglie i più rappresentativi operatori finanziari ed economici made in Italy operativi nella Big Apple. Una platea alla Fedriga ha sottolineato i maggiori punti di forza sul piano produttivo e di innovazione che, lo si è visto nei risultati ottenuti dal FVG nel post pandemia, hanno permesso di diventare una delle top regioni d’Italia nel dopo Covid/crisi.