Giuseppe Conte (foto: depositphotos)

Cinquestelle, che fare? I grillini attendono che il loro leader Giuseppe Conte detti la linea in vista del voto sul Dl Aiuti al Senato. L’ex premier, infatti, attende ancora un segnale da Draghi, dopo l’incontro avuto con lui a palazzo Chigi, sei giorni fa, nel corso del quale gli è stata consegnata una lettera con le 9 richieste grilline (reddito di cittadinanza, superbonus, salario minimo, ecc.) da esaudire. Una specie di conditio sine qua non per rimanere nell’esecutivo. Draghi, dal canto suo, continua a puntare sul sostegno del Movimento. Ma che la situazione sia ingarbugliata lo confermano i rumors di queste ore in cui si parla di un M5S spaccato. Il mantra sembra essere quello di “o dentro o fuori”. Insomma, come scrive Il Messaggero, sembra che tra i 5 stelle stia prendendo, a poco a poco, piede l’ala barricadera con l’avvocato che fatica non poco a contenerne lo slancio, soprattutto di quei senatori che domani, a palazzo Madama, sarebbero determinati a uscire. Almeno una decina, volendo dare retta alle solite voci di corridoio, i senatori pronti a lasciare l’Aula in ogni caso. Anche se dai vertici alla fine dovesse arrivare l’indicazione a votare la fiducia.