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È atterrato a Nanchino il primo volo charter di quest’anno, organizzato dall’Ambasciata d’Italia a Pechino e dalla Camera di Commercio Italiana in Cina. Il volo ha permesso il rientro in Cina di oltre 300 passeggeri, costituiti per lo più da connazionali che vivono e lavorano in Cina.

Come già avvenuto nel 2020 e nel 2021, altri due voli charter seguiranno ad agosto e settembre, al fine di facilitare gli spostamenti dei connazionali tra Italia e Cina, fornendo un supporto concreto alle loro attività professionali e ai ricongiungimenti con i rispettivi familiari. I voli charter si aggiungono ad un importante risultato ottenuto quest’anno grazie all’attività diplomatica condotta dalla Farnesina e dall’Ambasciata italiana a Pechino, ovvero l’attivazione a partire da giugno di tre rotte dirette che operano settimanalmente tra i due Paesi (Roma-Chongqing, Milano-Hohhot, Milano-Nanchino) e che si aggiungono alla tratta Milano-Tianjin.

I charter consentono inoltre di sopperire alle cancellazioni dei voli commerciali, che le Autorità cinesi impongono quando a bordo di un volo si riscontrano un certo numero di casi positivi al covid. “La rete diplomatico-consolare italiana in Cina continua ad adoperarsi al massimo affinché vengano facilitati gli spostamenti tra Italia e Cina”, sottolinea l’Ambasciatore italiano a Pechino Luca Ferrari. “Auspico che l’aumento delle tratte dirette, l’organizzazione dei charter estivi e il venir meno delle limitazioni ai voli con scalo consentano ai numerosi connazionali che non hanno lasciato la Cina negli ultimi due anni e mezzo di poter rientrare in Italia e riabbracciare i loro cari”.