Franco Esposito

Incastrato il re delle università telematiche. Finito nel mirino del fisco, si ritrova nei panni del soggetto sottoposto a sequestro. Venti milioni di euro, non sono bruscolini, e la storia non è una barzelletta. Al contrario, è una cosa tremendamente seria. All'Università telematica Niccolò Cusano, i vertici e il re smascherato andavano in Rolls Royce e Ferrari. Ma in quanto a pagare le tasse, niente, proprio niente. Almeno così sembra. 

Stefano Bandecchi, presidente della Ternana Calcio, è il numero uno dell'università telematica Nicolò Cusano. L'Ateneo online presente su tutte le televisioni nazionali, compresa la Rai, con spot pubblicitari che sono inviti ad iscriversi. L'inchiesta della Guardia di Finanza di Roma gli contesta l'evasione fiscale. Identico reato viene attribuito a Stefano Ranucci, già al vertice di Unicusano e attuale amministratore dell'Ateneo. 

Il sequestro è stato deciso dal gip di Roma "al fine di assicurare il profitto del reato tributario contestato, a fronte di ricavi non dichiarati per oltre settanta milioni di euro". Un colpo grosso, a ben vedere. Troppo comodo incassare e sui guadagni cospicui non versare il dovuto allo Stato. Stefano Bandecchi respinge le accuse che gli vengono mosse dal gip di Roma: "Bloccati i conti delle mie aziende. Questa è un'ingiustizia". 

Candidato a sindaco di Terni, Stefano Bandecchi non è solo il presidente della Ternana Calcio; è anche candidato a sindaco di Terni alle elezioni di primavera con Alternativa Popolare. Il partito di cui è segretario nazionale. Sembrava volersi candidare anche alle politiche di settembre con il  Terzo Polo, ma Renzi non lo ha voluto. 

Bandecchi è l'artefice del progetto stadio-clinica. Un investimento da 60 milioni di euro, respinto dalla Regione Umbria. Salvo poi prevedere novantacinque posti di sanità privata convenzionata nel Ternano. Favori riparatori veri e propri. A sostegno del progetto una petizione con diciottomila firme, Bandecchi ha inoltre rilevato un'azienda storica del territorio, e sta provando a salvarne un'altra, la Treolan. 

É pure la riqualificazione del complesso Sabotino e intende fortemente realizzare Terzanello. Ma non dimentica di conservare legami con la sua città natale, Livorno. Unicusano sponsorizza infatti il Livorno Calcio, Pielle Livorno, Livorno Rugby e Atletica Libertas. 

Come presidente della Ternana, il 26 dicembre scorso con la squadra in caduta verticale dopo un avvio di campionato da prima in classifica, perde rovinosamente a Frosinone. Bandecchi va sotto la curva occupata da mille tifosi ternani e qualcuno gli tira addosso un bicchiere di birra. La sua risposta? Parole al veleno contro tifosi e città. La reazione di Terni? Pro e contro, gli uni contro gli altri armati. Qualcuno propone di togliergli la cittadinanza onoraria. Robe di sant'uffizio. 

Bandecchi è un ex parà, con un passato politico di militanza destrorsa, poi vicino a Forza Italia. La Ternana l'ha rilevata da Longarini nel 2017. Allo stadio Liberati si presenta con elicottero. Gesto che gli viene rinfacciato quando il club sprofonda in serie C, a fine campionato. Torna in B dopo tre anni, battendo tutti i record di punti, ai tempi del lockdown e della pandemia. In quel lungo periodo di stadi vuoti, si segnala per la beneficenza a favore delle famiglie bisognose di Terni e per offrire ai tifosi le partite in diretta della Ternana su Unicusano Tv. 

Tornando a bomba, gli inquirenti sostengono che "Unicusano avrebbe abusato del regime di esenzione fiscale dalle imposte sui redditi previsto per tali contribuenti; l'Ateneo avrebbe svolto attività commerciali in misura prevalente rispetto all'attività istituzionale". Investendo circa l'ottanta per cento del proprio patrimonio in società commerciali attive in diversi settori". 

Ovvero, dalla compravendita immobiliare al confezionamento di generi alimentari, dal trasporto aereo charter alla gestione di centri benessere. Spiegano gli investigatori: "L'Università ha acquistato, per finaità non strumentali alla formazione universitaria un elicottero e quattro auto di lusso, tra cui una Rolls Royce Panthom e una Ferrari". 

Ma ci sarebbe dell'altro, mica è finita qui. L'Università telematica viene indicata come acquirente della gestione "di  una società calcistica e all'Ateneo sarebbero state addebitate spese personali dell'imprenditore per circa 1,9 milioni di euro". Un vertiginoso giro di denaro in nome dell'insegnamento universitario e del conseguimento eventuale di una laurea. 

Gli 1,9 milioni di euro consisterebbero in "acquisto di biglietti aerei, soggiorni in strutture alberghiere di lusso per motivi estranei all'attività istituzionale, ovvero per seguire le trasferte della squadra di calcio controllata". Un colossale imbroglio, però tutto ancora da provare. Gli inquirenti sono comunque sicuri del fatto loro. "Né io, né Unicusano abbiamo mai evaso il fisco. Sono felice che non mi abbiano arrestato e di essere momentaneamente libero", ribadisce con palese energia dialettica Stefano Bandecchi. 

Il numero uno di Unicusano confida nel prossimo ascolto dei suoi avvocati e commercialisti da parte del gip. "In due anni non ci hanno permesso di parlare. Sto scrivendo una lettera al presidente del consiglio e ai ministri di Giustizia e dell'Università: chiedo come devo comportarmi, visto che tutte le mie aziende con i conti bloccati non sono operative". 

Che dire? Semplicemente questo: meditiamo gente, meditiamo. 

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