I super-ricchi sono sempre di più. E sempre più ricchi. Il 2023 da boom dei mercati finanziari, capaci di dribblare le strette monetarie delle banche centrali, la guerra in Ucraina che non trova soluzione e quella a Gaza che si è affacciata sul finale, le incertezze globali e i rallentamenti cinesi, non poteva che far lievitare i patrimoni dei Paperoni globali. Che infatti sono, nella tradizionale classifica di Forbes, al numero record di 2.781: 141 in più dell’anno scorso e 21 oltre il precedente picco segnato nel 2021.

A fare ancora più impressione è la progressione del loro patrimoni: il totale di questa truppa è schizzato a 14.200 miliardi di dollari, ben 2mila miliardi guadagnati in un solo anno. Due terzi dei Paperoni si ritrovano oggi più ricchi di un anno fa. E’ come se nel loro portafoglio fosse improvvisamente apparso un quantitativo di ricchezza pari al nostro Pil. Stracciato anche il record del 2021. Tra gli altri aspetti: aumenta la concentrazione. Nel 100 billion club, ristrettissima cerchia di chi può vantare un patrimonio da cento miliardi di dollari, ci sono ora 14 persone: quattro anni fa ce n’era solo uno. Viene da chiedersi se anche tra Paperoni ci si possa guardare con invidia o lamentare l’eccessiva concentrazione delle ricchezze: lo 0,5% dei super-ricchi, soltanto, ha in mano il 14% della ricchezza complessiva.

Quanto alle classifiche, basate sui prezzi delle azioni del’8 marzo, il più ricco di tutti si conferma il patron del lusso Lvmh, Bernard Arnault, che per il secondo anno di fila tiene la corona: 233 miliardi di dollari in cascina, 22 miliardi in più rispetto al 2023. 38 miliardi di dollari indietro si posiziona Elon Musk, che vanta sul conto circa 195 miliardi di dollari. A una incollatura, 1 miliardo, c'è Jeff Bezos. di Amazon, a 194 miliardi di dollari. A Mark Zuckerberg, numero uno di Meta, con un balzo di 116 miliardi va la palma di chi ha registrato il maggior incremento che gli vale il quarto posto in classifica (con 177 miliardi, livello per lui mai visto). A completare la top five c’è una vecchia conoscenza di queste classifiche, Larry Ellison di Oracle a 141 miliardi di dollari.

Tra le annotazioni della classifica, il fatto che i più ricchi di Russia siano riusciti ad aggiungere 72 miliardi alle loro fortune portandole nel complesso a 577 miliardi. In barba alle sanzioni e all’embargo internazionale. In cima alla truppa moscovita c’è Vagit Alekperov, ex presidente della Lukoil. E poi, nell’anno dell’Intelligenza artificiale spiccano nuovi miliardari: Charles Liang di Super Micro Computer (6,1 miliardi) con la moglie Sara Liu (1,5 miliardi di dollari); Lisa Su di Advanced Micro Device (1,3 miliardi); e Harvey Jones, da tempo nel board di Nvidia. Entra in classifica anche Sam Altman di OpenAI. Tra i Vip, non poteva mancare il fenomeno pop Taylor Swift che mette la testa su Forbes nel 2024: la prima a farlo solo grazie all’indotto della sua produzione musicale e al suo Eras tour.

E l’Italia come se la passa? Anche qui al vertice abbiamo una conferma: quella di Giovanni Ferrero, re dei dolci con un patrimonio di 43,8 miliardi di dollari: un picco secondo la rilevazione della rivista. Se confrontato con il resto del mondo, Ferrero è 26esimo ma in Europa è quarto. Al secondo posto c’è la grande new entry: Andrea Pignataro, il fondatore di Ion Group, che ha un patrimonio di 27,5 miliardi di dollari.

 

Entra in classifica per la prima volta quest’anno ed è in assoluto il più ricco tra i 265 nuovi miliardari del 2024, dopo aver condotto una serie di acquisizioni (l’ultima riguarda Prelios) che hanno fatto crescere il suo gruppo di tecnologie e dati per il mondo finanziario.

In una classifica che non vede più Silvio Berlusconi, sul terzo gradino del podio c’è Giorgio Armani, che ha un patrimonio di 11,3 miliardi di dollari. In totale, spiega ancora la rivista, i miliardari italiani sono 73: quattro in più di un anno fa e più che in qualsiasi edizione precedente della classifica di Forbes. Il totale dei loro patrimoni supera per la prima volta i 300 miliardi di dollari e arriva a 301,3, contro i 215,6 di un anno fa.

Subito giù dal podio italiano c’è un’altra new entry: Giancarlo Devasini, direttore finanziario da 9,2 miliardi e principale azionista di Tether, l’azienda che ha creato una delle principali stablecoin al mondo (cioè criptovalute il cui valore è ancorato a quello di un altro asset). A seguire, si legge nella classifica dedicata al Belpaese, Piero Ferrari(8,6 miliardi) e quindi al sesto posto, con 7,6 miliardi, c’è la prima donna, Massimiliana Landini Aleotti, che assieme ai figli ha ereditato l’azienda farmaceutica Menarini dal marito, Alberto Aleotti. Alle sue spalle Sergio Stevanato (7 miliardi), presidente di Stevanato Group, uno dei primi gruppi mondiali di packaging per l’industria farmaceutica e di cartucce per l’insulina. Patrizio Bertelli e Miuccia Prada, marito e moglie, sono appaiati all’ottavo posto, con 5,6 miliardi di dollari. Un altro pari merito completa le prime dieci posizioni: quello tra i fratelli Gianfelice e Mario Rocca, eredi di Techint, la multinazionale fondata dal nonno, che spazia dall’impiantistica alla siderurgia, dall’ingegneria alla sanità. Oltre a Pignataro e Devasini, altri otto italiani compaiono per la prima volta nella classifica dei miliardari di Forbes. Al 26esimo posto, con un patrimonio di 3,9 miliardi, c’è l’amministratore delegato di Tether, Paolo Ardoino. Al 40esimo, con 2,4 miliardi, Ugo Gussalli Beretta, che assieme ai figli Pietro e Franco guida il più antico produttore di armi al mondo, fondato nel 1526. È 61esimo Alessandro Rosano, il creatore dei mocassini HeyDude. Rosano ha un patrimonio di 1,4 miliardi dopo avere venduto la società a Crocs per 2,5. Gli altri nomi nuovi sulla lista sono i cinque figli di Silvio Berlusconi. Marina e Pier Silvio, che hanno ricevuto la fetta più consistente dell’eredità e guidano l’impero Fininvest, sono appaiati al 42esimo posto e hanno patrimoni di 2,1 miliardi di dollari. Barbara, Eleonora e Luigi sono 64esimi con 1,2 miliardi.