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BOLOGNA – In Italia, se dovesse succedere un disastro nucleare, non sono stati predisposti rifugi anti nucleari. Non ci sono bunker, cioè, spazi di riparo al chiuso che proteggano da un'eventuale ondata di radiazioni. Eppure, se dovesse esserci un incidente con il nucleare, il piano nazionale per la gestione dei disastri prevede la necessità di ripari al chiuso entro il raggio di 200 chilometri.
A CHI RIVOLGERSI IN ITALIA
E se uno volesse realizzare il proprio bunker personale? Quanto costerebbe? E dove andare? In Italia c'è un'azienda che si occupa anche della costruzione di bunker anti nucleari e ne ha già realizzati diversi. È l'azienda Minus Energie di Giulio Cavicchioli e si trova a Bagnolo San Vito, in provincia di Mantova. È specializzata nel trattamento dell'aria, una funzione applicata che si può applicare a vari settori, dalle piscine alle palestre passando per gli uffici. Ma Giulio Cavicchioli ha deciso, negli anni scorsi, di avviare anche un altro business, ovvero la costruzione di bunker ma anche panic room. Proprio ai bunker, è dedicata una sezione del sito. Il modello seguito nella realizzazione è un po' quello della Svizzera, dove ogni casa per legge ha il suo bunker e il rifugio antiatomico è proprio parte integrante della casa.
"Un bunker NBC (protezione nucleare-batteriologica-chimica)- si legge sul sito dell'azienda di Cavicchioli- è in grado di soddisfare una specifica esigenza di sicurezza: consentire la propria sopravvivenza e quella dei famigliari a fronte di un evento naturale, accidentale o bellico – terroristico".
COME E' FATTO UN BUNKER

Ma come sono fatti i bunker? La ditta Cavicchioli ha una gallery di immagini, che si possono vedere qui. Lo stesso Cavicchioli, in alcune interviste video pubblicate sul suo sito, spiega quello che non deve mancare in un bunker: una porta di cemento armato, un'uscita di sicurezza e il sistema che garantisce la purificazione dell'aria esterna. Per quanto tempo si può vivere in un bunker? "Dipende, noi li progettiamo per una permanenza massima di 2 mesi e mezzo", spiega ancora Cavicchioli.

CHI E' INTERESSATO AD AVERE UN BUNKER?
Nella sua carriera, Cavicchioli spiega di averne costruiti alcuni in Italia (alcuni militari, alcuni civili), con richieste arrivate prevalentemente dal Nord. Da parte di chi? "Gente di estrazione sociale media, gente normalissima, ma con una particolare sensibilità o timore". In particolare, l'aumento di attività terroristiche degli anni scorsi, con attacchi anche in Europa, ha fatto salire la richiesta. "Una famiglia mi ha confessato di aver fatto una scelta economica nel proprio bilancio: non hanno comprato la macchina ma hanno realizzato un bunker di famiglia".

Quanto alla grande riservatezza da parte di chi un bunker ha deciso di realizzarlo nella sua proprietà, ecco che idea se ne è fatto Giulio Cavicchioli: "Io credo che di ragioni ce ne siano diverse. Ma la principale è la paura di dover dire di no a chi, un domani, venisse a bussare in caso di emergenza. Conosco persone che non lo hanno detto neanche alla sorella".

I COSTI
Ma realizzare un bunker antiatomico quanto costa? Facendo un po' di ricerche in rete, i prezzi in media sono tra i 1.200 e i 2.000 euro al metro quadro. Ragion per cui il costo per un rifugio di piccole dimensioni (tra i 30 e i 40 metri quadrati) parte dai 30 mila euro. Ovviamente un bunker di dimensioni più elevate (sui 100 metri quadri) costa molto di più. Per costruirlo servono normalmente almeno due mesi di tempo.