A tutti i gruppi etnici bianchi, nel prossimo censimento degli Stati Uniti, previsto per il 2020, verrà chiesto anche la loro nazione d’origine. Dal 1960 era sufficiente mettere una ‘crocetta’ su bianco, tra un paio di anni sarà un’altra linea dove si potrà specificare
‘Italian American’, ‘Irish American’ eccetera.

Finora non è stato spiegato in maniera approfondita il motivo di questo cambiamento, anche se è stato affermato che si tratta di un tentativo al fine di poter conteggiare in
modo più accurato le comunità ‘bianche’ che popolano gli USA. Ken Prewitt, ex direttore
del Census Bureau sotto la amministrazione Clinton, spiega che c’è la necessità di avere
dati più accurati.

“Una nazione come gli Stati Uniti – ha spiegato – deve adeguare le proprie statistiche”. Prewitt è anche l’autore di un libro: ‘What Is Your Race?: The Census and Our Flawed Efforts to Classify Americans’. Qual è la tua razza il Census e i nostri sforzi per classificare gli americani.

I ricercatori del Census Bureau affermano infatti che esiste una “richiesta di dati più specifici e disaggregati per le differente esperienze americane che possono essere tedesche, italiane, irlandesi, coreane, messicane, una miriade”. E le prime reazioni arrivano dalla comunità irlandese dove questa innovazione è vista in maniera positiva: “È bello – uno dei commenti più gettonati – poter aggiungere qualche cosa in più”.

E da Queens, Thomas Ring ha aggiunto: “Non credo che si tratti di un problema questo. Ci sono tutti i tipi di nazionalità nel Paese”. Di sicuro è una innovazione che potrà offrire un quadro, numerico, più preciso. Quanto sono attualmente gli italoamericani? Sappiamo
che all’incirca sono stati 5,5 milioni gli italiani che sono emigrati negli USA tra il 1820 e il 2004. Per NIAF, National Italian American Foundation, sarebbero oltre 20 milioni gli italo americani, per altri un po’ meno, tra un paio di anni la risposta.

Caterina Pasqualigo