In queste ore non si fa altro che parlare del rientro della stazione spaziale cinese Tiangong-1, che dovrebbe tornare sulla Terra alle 2 di stanotte (ora italiana). Il veicolo spaziale è in caduta libera e alcuni frammenti, quelli più pesanti (si ipotizzano le parti in titanio) potrebbe colpire alcune zone.

Secondo i calcoli effettuati da Carmen Pardini, dell’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione ‘A. Faedo’ del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), sono da escludere Nord America, America centrale e quasi tutta l’Australia; resta un rischio, seppur molto ridotto, per l’Italia.