Dopo il successo fatto registrare nel 2017, mercoledì 7 novembre si è svolta la seconda edizione di 'Italian Luxury Summit'. Un evento che è stato realizzato grazie alla partnership tra Italy-America Chamber of Commerce e Luxury Marketing Council, appuntamento che è stato ospitato nei locali della Boston Consulting Group a New York City.

Il meeting di quest'anno era stato intitolato 'Leveraging Brand Heritage in a Technology Driven World' e ha voluto esplorare quegli elementi che influenzano l'interesse dei consumatori nel mondo dei beni di lusso. Si è partiti così da due tavole rotonde, la prima intitolata 'Exploring the Increasing Importance of Experience to the Most Sophisticated Buyers of Luxury Products and Services' e ha visto la presenza di Claudia Cividino, CEO di Americas of Bally, Steve DiFillippo, fondatore e proprietario di Davios Northen Italian Steakhouse, Annette Greene, fondatrice di Fragrance Foundation, Francois Luiggi, general manager di The Pierre, Lauren Marrus, CEO di Dempsey & Carroll, Mauro Porcini chief designer di PepsiCo, Edie Rodriguez di Americas Brand. La discussione è stata moderata da Greg Founder, creatore di The Luxury Marketing Council.

Poi si è passati alla seconda tavola rotonda: 'Developing new customers in a digital world - Emotions, Brand Leverage and Luxury" che ha visto la presenza di Kyle Boots, director di BAV Group, Sandy Edry, di Global Property, Greg Fosco, sales manager di Gaggenau, Eleanora Paulsen, presidente di Gruppo Italia e Ricky Sitomer CEO di Star Jet International con la moderazione di Chris Olshan CEO di Luxury Marketing Council.

"È necessario - ha spiegato Alberto Milani, presidente di Italy-America Chamber of Commerce - reinventare i tradizionali valori fondamentali del patrimonio del marchio al fine di creare qualcosa di completamente nuovo: l'innovazione prende spunto dalla tradizione e la esprime con un linguaggio dirompente. Il nostro summit del lusso ha offerto una nuova prospettiva sul suo futuro". A conclusione delle tavole rotonde, il discorso di Sarah Willersdorf, partner e managing director di Boston Consulting Group.

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