Onorevole Roberto Menia, gli iscritti all'Aire fuori dall'area Schengen - dal 15 giugno o dal 1 luglio non si sa ancora - potranno rientrare in Italia ad abbracciare i loro cari ma solo dopo una quarantena. Non lo trova incostituzionale? Da cittadini di serie B? Insomma ha tutta l'aria di una decisione populista, presa per dare l'impressione di un serio impegno per contenere la pandemia, dopo tutti gli errori e le contraddizioni della politica governativa negli ultimi mesi...

Sono molte le cose che trovo incostituzionali a partire dall’abuso del DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ndr), un atto amministrativo che è stato usato dal premier Conte come un manganello e con la forza di una legge speciale: si è violato ogni principio di coinvolgimento del Parlamento ed evitato ogni sindacato sulla legittimità degli atti. Troppo poco si è riflettuto e si riflette sull’abuso dell’emergenzialità da parte di un premier semiabusivo: decreti strabordanti di contraddizioni e parole inutili, scelte cervellotiche e incomprensibili che spesso violano principi di libertà e uguaglianza. E’ certamente il caso della quarantena riservata ai cittadini iscritti all’Aire che provengono dai paesi extra UE. Sono dei minus habentes? In forza di quale principio, sanitario, scientifico, logico, Conte lo ha deciso? L’UE è per caso "Covid free"? Mi risulta piuttosto che vi siano paesi da noi lontani che non sono stati di fatto toccati dal virus ed è assolutamente illogico che chi da lì arriva debba sottoporsi ad una quarantena che sarebbe piuttosto da riservare a chi arriva da paesi dell’Unione che si sono dimostrati scarsamente solidali con l’Italia e magari tuttora tengono le frontiere chiuse nei nostri confronti…

Ritiene che l’Italia si stia facendo carico dei problemi dei suoi cittadini che vivono all’estero?

Credo purtroppo che tutto ciò sia assolutamente in linea con la gestione sciagurata della situazione da parte questo governo, che ha ritenuto nelle scorse settimane di scarcerare i boss mafiosi per preservarli dal coronavirus, mentre si segregavano tutti gli italiani a casa in una sorta di arresti domiciliari di massa. E intanto si preannuncia una sanatoria di 500.000 clandestini… La gestione menefreghista e dilettantesca della vicenda delle migliaia di italiani bloccati all’estero ha ulteriormente qualificato, o meglio squalificato il governo: d’altra parte, secondo il suo imbarazzante ministro degli esteri Giggino Di Maio, questi ultimi "non possono rientrare tutti perché aumenterebbero il rischio pandemia" . Una sentenza da scrivere sulla pietra perché si ricordi in eterno la gaglioffaggine del personaggio.

Come si è mosso Fratelli d'Italia nel quale Lei è il responsabile per gli italiani all’estero?

Da parte nostra come Fratelli d’Italia abbiamo ripetutamente inseguito il governo e denunciato con atti parlamentari e pubblici la situazione: abbiamo seguito la protesta montata soprattutto in paesi d’oltre oceano dove la Farnesina non ha semplicemente risposto o si è limitata a proporre soluzioni con voli Neos o Alitalia a prezzi esorbitanti. Abbiamo messo a disposizione i nostri uomini e il nostro senso di solidarietà mentre sollecitavamo il governo ad intervenire utilizzando il Meccanismo Europeo di protezione Civile (che rimborsa ai paesi UE il 75% dei costi del volo). Tardivamente il governo ne ha fatto uso dopo aver scoperto che al primo volo italiano corrispondevano già 300 effettuati dalla Germania per rimpatriare i suoi cittadini.

Sono ancora migliaia gli italiani in attesa di essere rimpatriati, quando finirà?

Nonostante Conte e Di Maio lo neghino, abbiamo ben presente che sono ancora migliaia gli italiani che non sono in grado di rimpatriare. Peraltro il virus sembra colpire a macchia di leopardo e le restrizioni imposte da taluni paesi rendono ora impossibile il rientro a chi fino ad oggi lo ha inutilmente tentato. A tutti diciamo però di non scoraggiarsi perché le cose pian piano si stanno riavviando verso la normalità, ma diciamo anche ai nostri cittadini di pretendere dallo Stato i loro diritti: non si può essere cittadini solo per pagare le tasse altrimenti si è sudditi! Quando hai bisogno d’aiuto lo Stato deve esserci e deve dimostrare di essere tale: se non sarà così, se ne ricordino quando verrà il tempo del voto e del giudizio.

MIMMO PORPIGLIA

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