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Dopo l'autorizzazione dell'Ema, arriva anche il via libera dell'Aifa, l'Agenzia Italiana del Farmaco, al vaccino Moderna: potrà essere utilizzato e commercializzato in Italia, nell'ambito del Servizio sanitario nazionale. Si tratta del secondo vaccino approvato dopo quello Pfizer-BioNTech, rispetto al quale ha modalità di conservazione e trasmissione più semplici: basta, infatti, un comune frigorifero.

Le prime dosi, stando alle rassicurazioni del commissario straordinario Arcuri, dovrebbero arrivare in Italia già la prossima settimana. La protezione? Almeno due anni. Questo, per lo meno, è quanto affermano i vertici di Moderna, ma servono ulteriori dati e osservazioni per confermarlo.

Il vaccino, che è stato sperimentato su 30mila soggetti con un'efficacia del 94,1%, è utilizzabile a partire dai 18 anni di età. "L’Agenzia Italiana del Farmaco ha autorizzato il Covid-19 Vaccine Moderna per la prevenzione della malattia da coronavirus 2019 nei soggetti di età pari o superiore a 18 anni", si legge nel comunicato ufficiale.

“Salutiamo con entusiasmo la possibilità di mettere a disposizione un secondo strumento per questa campagna vaccinale che sta raggiungendo ottimi risultati in Italia. Si tratta di un vaccino sostanzialmente equivalente rispetto al primo, con dati molto convincenti rispetto a tutte le popolazioni a rischio”, le parole del direttore generale di Aifa, Nicola Magrini.

Rispetto al vaccino Pfizer "il profilo di sicurezza e di efficacia del vaccino Moderna appare sostanzialmente sovrapponibile. La schedula vaccinale - precisano gli esperti - prevede due somministrazioni a distanza di 28 giorni, invece che di almeno 21 giorni. Il vaccino viene conservato a temperature comprese tra i -15 e -25 gradi, ma è stabile tra 2 e 8 gradi per 30 giorni se in confezione integra. Il flaconcino multidose contiene 6,3 ml e non richiede diluizione, è quindi già pronto all’uso". L'immunità sopraggiunge due settimane dopo la somministrazione della seconda dose, quindi circa un mese e mezzo dopo la prima.