Il premier Giuseppe Conte (foto: depositphotos)

La lunga giornata del premier dovrebbe concludersi verso le 20, quando è atteso il voto di fiducia degli onorevoli di Montecitorio. Nel frattempo prosegue alla Camera il dibattito sullo stato dell'arte del governo giallorosso, dopo l'intervento di Giuseppe Conte che questa mattina, alle 12, ha invocato l'aiuto dei "volenterosi" per uscire dalla crisi scatenata da Italia Viva (la cui rappresentanza ha confermato l'astensione) con il ritiro dei ministri dal governo. La replica del presidente del Consiglio in Aula è stato altrettanto lapidaria: "il mio appello è chiaro, c'è un progetto politico preciso. Pongo la questione di fiducia sull'approvazione della risoluzione di maggioranza" ha detto Conte. Ecco alcuni estratti del suo secondo intervento.

APPELLO CHIARO, PROGETTO POLITICO PRECISO
"Il mio è un appello molto chiaro e nitido: c'è un progetto politico ben preciso e articolato che mira a rendere il Paese più moderno e a completare tante riforme e interventi già messi in cantiere" ha esordito il capo dell'esecutivo nella replica alla Camera. "Non bisogna avere timori e timidezze quando si ragiona con sguardo chiaro" ha poi aggiunto. "Ho rivolto un appello a tutte le forze ma anche ai singoli parlamentari. Chi si riconosce in questo progetto può dare un contributo" ha ribadito ancora.

DA SCELTE DIPENDE FUTURO DEL PAESE
"Dalle scelte che ciascuno in questa ora grave deciderà di compiere dipende il futuro del Paese" ha quindi affermato  Conte. "Siamo chiamati a costruirlo insieme, è un appello trasparente, alla luce del sole, chiaro che propongo nella sede più istituzionale e rappresentativa del Parlamento". "Pongo la questione di fiducia sull'approvazione della risoluzione di maggioranza" di Pd, M5S e Leu ha quindi concluso il premier, rimettendo la questione nelle mani del "pallottoliere" di Palazzo Montecitorio.

ROSATO (IV): NOSTRA ROTTURA RESPONSABILE
Nel dibattito seguito alle comunicazioni del presidente del Consiglio, non sono mancati attacchi, colpi bassi e tentativi di "normalizzazione". "La nostra è stata una rottura responsabile" ha detto Ettore Rosato, presidente di Italia Viva, nelle dichiarazioni di voto sulla fiducia. "Voi siete qui senza avere l'assillo di trovare la maggioranza relativa, perché noi vi abbiamo garantito la nostra astensione. E lo confermo, così come confermo che voteremo lo scostamento di bilancio". "Voteremo il decreto ristori e il decreto Covid" ha concluso il senatore renziano.

MELONI (FDI): "MI SONO VERGOGNATA DI LEI"
"Avvocato Conte, stamattina io mi sono vergognata per lei, e non solo per quell'aiutateci che tradiva la sua disperazione. Ma per il mercimonio che ha inscenato per dare profondità a quella supplica" ha detto le leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni nel suo intervento in dichiarazione di voto alla Camera.

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