Lorenzo Insigne (Depositphotos)

La sconfitta sul campo della Juventus in un importante confronto diretto per la Champions non è l'unico grattacapo per il Napoli. A tenere banco in casa partenopea è pure il "caso Insigne", scoppiato proprio nel pomeriggio che ha preceduto la sfida di Torino, dove pure l'attaccante azzurro è andato a segno nel finale, superando Cavani per numero di marcature nel club: 105.

L'agente di 'Lorenzinho', Vincenzo Pisacane, si è infatti recato nella sede del Milan per quella che è stata definita "una visita di cortesia". Fatto sta che la presenza del procuratore del capitano azzurro nel quartier generale di una big italiana in odore di Champions ha scatenato sospetti e mugugni.

Insigne e il Napoli, infatti, si rivedranno dopo gli Europei per discutere del rinnovo di contratto, in scadenza nel 2022. Qualche incontro, per la verità, c'è già stato e - a quanto pare - il calciatore non è rimasto soddisfatto dalla prima proposta di De Laurentiis: prolungamento di contratto di cinque anni ma con decurtazione dell'ingaggio dai 4,5 milioni percepiti oggi a tre più bonus, più o meno facilmente raggiungibili: di fatto ancora 4,5.
Il sospetto è che la "visita di cortesia" nella sede del Milan sia stata la prima mossa del procuratore di Insigne per provare a forzare la mano. Il sogno del capitano del Napoli è quello di concludere la carriera nella squadra della sua città. Da bandiera, ma alle sue condizioni. Altrimenti, questa bandiera potrebbe sventolare anche altrove.