di ROBERTO ZANNI
Dall’incubo al sogno, un po’ come la sua infanzia. Umberto Rispoli è nato a San Severino Marche, ma fin da piccolo ha vissuto a Scampia, uno dei quartieri più degradati di Napoli, diventato tristemente famoso per le sue Vele, densità di oltre 9.000 abitanti per chilometro quadrato accompagnata da una marcata povertà, non solo materiale, ma anche sociale. A Scampia si trova uno dei tassi di disoccupazione più alti di tutta l’Italia e di conseguenza lo è anche la criminalità al punto che quelle strade sono diventate celebri nella serie tv Gomorra. Ma da lì, da Napoli, Rispoli se n’è andato nel 2002, a 14 anni, con il sogno di diventare un grande fantino raggiungendo Luigi Camici che nel 1988, lo stesso anno in cui è nato Umberto, vinse l’Arc de Triomphe come trainer di Tony Bin, cavallo straordinario che apparteneva a Luciano Gaucci. E sabato prossimo, quasi vent’anni dopo l’addio alla sua città, per la prima volta Rispoli sarà al via nella gara più prestigiosa del galoppo americano e mondiale: il Kentucky Derby, la Corsa delle Rose, la prima prova della Triple Crown. E non ci sarebbe nulla di strano: Rispoli da quando è arrivato negli Stati Uniti, alla fine del 2019, si è imposto per le sue grandi capacità, per le sue vittorie come quella più importante, e recente, al Santa Anita Derby in sella a Rock Your World, in pratica consegnando al cavallo di proprietà di Hronis Racing e Talla Racing lo sbarco a Louisville. Ma non è bastato: perchè una settimana prima del via è arrivata la decisione di puntare su un altro fantino, Joel Rosario lasciando così a piedi Rispoli. Il sogno diventato incubo. Delusione e tanta amarezza vedersi sfuggire, in questo modo poi, la possibilità di fare l’ingresso, per la prima volta a Churchill Down, quell’ippodromo così speciale. Ma la tristezza di essersi visto portar via la gabbia di partenza non è durata molto. Al destino piace giocare: così il dio dell’ippica ha pensato bene di lanciare Brooklyn Strong che nella graduatoria per il KD si era piazzato 23º, ma un inusuale numero di defezioni, all’improvviso lo ha catapultato tra i 20 partenti. Tutto in fretta, ma su una cosa il trainer Daniel Velazquez e il proprietario Mark Schwartz non hanno avuto dubbi: il fantino. E subito è stato contattato Scotty McClellan, l’agente di Rispoli, per affidargli il proprio cavallo. E la curiosità è che tutto il team sarà al debutto in un Kentucky Derby, ga ra da 3 milioni di dollari: dal proprietario al trainer fino al fantino. Brooklyn Strong, cavallo di New York, pagato 5.000 dollari, partenza col numero 3, dato 50-1, la quotazione più elevata in coabitazione con altri 5 purosangue, non è certo Rock Your World che al contrario è il secondo favorito (5-1 dietro Essential Quality 2-1). Ma non importa. Partire dal fondo, Scampia può essere un ottimo termine di paragone, spesso aiuta se ci sono grandi qualità, volontà, carattere e un enorme impegno. “Sono stato sempre ambizioso – così si racconta Rispoli, sposato con Kimberly, ha un figlio Hayden – da piccolo il mio sogno era di diventare uno dei migliori fantini del mondo”. Crescendo a Scampia. “Giocavo con i miei amici, alcuni ora sono nascosti da qualche parte o in prigione – ha raccontato – ricordo che tornando da scuola spesso vedevo qualcuno steso sulle scale, per una overdose. Crescendo da quelle parti hai due opzioni: puoi fare quello che fanno quasi tutti gli altri, oppure continuare con la scuola o dedicarti allo sport”. Ecco perchè Rispoli meritava di essere al via al Kentucky Derby: se l’è guadagnato quel pass fin da quando era bambino.