Giuseppe Conte (foto: depositphotos)

Giuseppe Conte non arretra. L'ex premier e leader in pectore del M5S, assicura di essere ad un passo dalla tanto attesa rifondazione. E poco importa che Casaleggio, patron di Rousseau, non voglia fornirgli le liste con i nomi degli iscritti, i cui nominativi sono necessari per votare il nuovo leader, il suo programma e la nuova carta dei diritti e dei valori. "Conto di avere i dati in settimana" ha annunciato, con ottimismo, l'attuale “capo politico” Vito Crimi ai deputati ed ai senatori grillini.

Secondo il reggente, infatti, il Garante della Privacy sarebbe d'accordo con il Movimento circa il fatto che Casaleggio non abbia alcun potere per tenersi stretti i dati degli iscritti (“dal Movimento tutte fake news" la replica). Circostanza, questa, seccamente smentita dal diretto interessato. Ma non c'è solo Rousseau a preoccupare Conte. Mentre l'accordo sulle comunali pare sfuggire di mano agli alleati, i parlamentari si accapigliano sul Ponte sullo Stretto, evocato dal sottosegretario siciliano alle infrastrutture Giancarlo Cancelleri. I parlamentari hanno addirittura convocato un'assemblea per chiedere chiarimenti mentre la proposta viene bombardata da più fronti. Anche quello di Casaleggio che ricorda la posizione del Movimento che nel 2016 bocciava in maniera netta l'opera.