Beppe Grillo (foto depositphotos)

Nel giorno in cui Giuseppe Conte apre le porte del MoVimento ai nuovi iscritti, ribadendo che tutti possono partecipare e contribuire al nuovo corso grillino, accettando di condividere "la carta dei principi e dei valori", in casa 5Stelle è già tempo di “day after”. Si, perché è vero che le elezioni amministrative non si sono ancora tenute (le urne si apriranno ad ottobre) ma proprio l'avvocato pugliese, a cui verrà attribuita la probabile, annunciata disfatta elettorale, viene visto già, in questa fase, come un “problema” più che come la soluzione di tutti i guai che affliggono i pentastellati.

Non a caso nei giorni infuocati della campagna elettorale la prima mossa l'ha fatta Beppe Grillo creando una sorta di “gabbia dorata” attorno al leader del Movimento, schierando nel “comitato dei garanti” tre suoi fedelissimi del calibro di Luigi Di Maio, Roberto Fico e Virginia Raggi.