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di ROBERTO ZANNI
Il conto alla rovescia si sta avvicinando all'ora zero. Cioè lunedì 8 novembre quando (e si può aggiungere anche un grande finalmente) il Travel Ban del Governo degli Stati Uniti rimarrà solo un brutto ricordo. Con la revoca dell'interdizione all'ingresso negli States dei viaggiatori internazionali (misura chissà perchè mai adottata per gli immigrati illegali che quotidianamente attraversano la frontiera) quelli in regola con i vaccini comunque, sarà una enorme spinta alla ripresa di un turismo quasi normale. E tutte le attività ad esso collegate non vedono l'ora di poter ricominciare.
E c'è un settore, quelle crocieristico, che forse ha pagato il prezzo più alto, da un punto di vista economico in seguito alla pandemia, ma ora è prontissimo a riprendere tutte le sue rotte. E a Miami, la capitale del mondo delle crociere, anche una grande gruppo italiano MSC Crociere, il terzo brand più esteso sul mercato, ha i motori accesi in particolare per quelle rotte che fino a quasi un paio di anni fa erano la norma: i Caraibi. MSC che oggi ha oltre 23.000 dipendenti e la sede in Svizzera, a Ginevra, fondata a Napoli nel 1989 fa parte della Mediterranean Shipping Company (MSC) il secondo operatore di container più grande al mondo.
E per l'avvio di una nuova stagione, da tanto attesa, ecco che dalla South Florida partiranno tre navi: MSC Seashore, la nuova ammiraglia, MSC Meraviglia e MSC Divina. Per vedere Seashore si dovrà però attendere fino al 20 novembre. Due giorni prima infatti, in un'isola privata alle Bahamas, ci sarà la grande festa del battesimo. Le tre navi MSC offriranno differenti itinerari, anche per quello che riguarda la durata della crociera. "Per lungo tempo abbiamo atteso la decisione dell'amministrazione statunitense - ha dichiarato Gianni Onorato Ceo di MSC Crociere - i Caraibi rappresentano una destinazione molto ambita in particolare durante la stagione invernale per tanti ospiti che provengono dall'Europa e in particolare dall'Italia. Con l'abolizione del Travel Ban, si potranno raggiungere in aereo Miami oppure Orlando e quindi decidere per uno dei tre itinerari che proponiamo. Confermate quindi tutte i viaggi per chi ha già effettuato le prenotazioni".
Si può andare in Messico, ma anche in Giamaica come in Costa Rica, ma una delle tappe più speciali sarà quella che farà attraccare le navi nell'isola privata Ocean Cay Marine Reserve che appartiene proprio alla società armatrice. Ci sono i pacchetti 'Fly & Cruise' che mettono assieme volo e crociera e che hanno come partenza diversi aeroporti delle città italiane. Per poter entrare negli States sarà necessario aver completato il ciclo dei vaccini che sono approvati dalla Organizzazione Mondiale della Sanità (Pfizer, Moderna, Johnson & Johnson, ma anche AstraZeneca) e comprovare sempre la negatività al Covid-19 con un test effettuato entro 3 giorni dalla partenza.
Ma per effettuare la crociera, si dovrà aver concluso il ciclo di vaccinazioni da più di 14 giorni oltre a fornire la prova di un altro test negativo al momento dell'imbarco. Inoltre alla MSC c'è l'obbligo di sottoscrivere una polizza assicurativa che copre i rischi legati al virus: dalla cancellazione della vacanza fino all'ospedale e alla quarantena. Insomma non è ovviamente più come una volta, ma almeno in questo modo i rischi, di ogni genere, legati al Covid, sono tenuti sotto controllo, ridotti e la vacanza si può ancora godere come un tempo.