Si sa, la piadina romagnola è unica. Ma si sa anche che le imitazioni, i prodotti italiani taroccati sono purtroppo una costante in tutto il mondo e in particolare sul mercato del Nord America. Ma adesso la ‘Piadina Romagnola Igp’ è tutelata in Canada, grazie all’inserimento nell’elenco delle Indicazioni Geografiche che sono protette e riconosciute dal Trademarks Act.

Un passo importante, anzi fondamentale visto che d’ora in poi la Piadina Romagnola non potrà, per legge, essere più imitata con il rispetto dei quattro ingredienti che fanno parte della tradizione: farina, acqua, sale e grassi, cioè strutto oppure olio. Un grande successo che per esser raggiunto ha visto un’attività profonda guidata dal Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola Igp.

A dare il via all’iter un tentativo di contraffazione avvenuto quasi quattro anni fa in Canada. All’epoca infatti un privato aveva depositato la domanda per registrare il marchio ‘La Piadina’. Un tentativo che, in caso di approvazione, avrebbe dato l’esclusiva del nome per tutto il territorio del Canada.

Non è stato comunque semplice raggiungere il risultato ottenuto in quanto nell’iter per ottenere la dichiarazione di ‘non imitabilità’ si sono dovuti prima presentare una serie di documenti, per poi passare successivamente alla fase interlocutoria al termine della quale le autorità canadesi hanno finalmente dato il loro responso che ha portato la ‘Piadina Romagnola’ a entrare nell’elenco delle Indicazioni Geografiche che sono protette in tutto il Paese nordamericano.

La Piadina Romagnola, conosciuta più semplicemente come ‘Piada’ è tipica della Romagna e in particolare delle zone di Forlì, Cesena, Rimini e Ravenna e ha una lunga storia alle spalle con le prime testimonianze scritte che risalgono al 1371 con il cardinale legato Anglico de Grimoard che ne descrisse la ricetta nel ‘Descriptio Romandiolae’. E come diceva poi più tardi il grande poeta Giovanni Pascoli ‘è il pane, anzi il cibo nazionale dei romagnoli’.